martedì, Marzo 2, 2021
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Russia, legge il Vangelo con il figlio: accusa e processo per estremismo

Nella prefazione del Il Vangelo spiegato ai giovani lo scrittore Lev Tolstoy spiegava quanto “i passi dei quattro Vangeli spiegati ai bambini fossero comprensibili accessibili e allo stesso tempo i più utili per il criterio morale che occorre nella via”. Forse la pensava cosi un credente russo, Testimone di Geova che due anni fa, in una casa di un suo confratello, ha letto qualche passo della Bibbia e pregato davanti a suo figlio minorenne.

Per questo accaduto, il proprietario dell’ abitazione, un 39enne del distretto di Primorskkj ad Arkhangelsk sul mar Baltico, è stato accusato dalle autorità giudiziarie di aver coinvolto un minorenne nella propaganda estremista. Contro di lui è stato aperto un procedimento penale che lo porterà ad essere processato. A riferire il tutto è il quotidiano indipendente Novaja Gazeta che qualche giorno fa ha riportato la notizia includendo i capi d’accusa da parte del Comitato Investigativo della Federazione Russa.

I Testimoni di Geova sono stati considerati un’organizzazione religiosa estremista dalla Corte Suprema Russa nel 2017. Nella lista delle Associazioni senza scopo di lucro liquidate nella Federazione, compaiono altri 74 soggetti giuridici come movimenti neonazisti, partiti di ispirazioni bolscevica, movimenti di vecchi credenti ortodossi, associazioni patriottiche slave, gruppi di filosofia orientale, associazioni di tifosi e altri gruppi. Quella dei Testimoni di Geova è l’organizzazione più consistente tanto che al momento dello scioglimento contava 175.000 affiliati. Inoltre si tratta di un movimento internazionale che agisce liberamente in oltre 200 Paesi del mondo; solo in Russia il movimento è considerato estremista.

La decisione del bando e della relativa persecuzione verso i singoli, è stata condannata all’unanimità dalle Nazioni Unite, dal Consiglio d’Europa, dall’OSCE, dall’Unione Europea, da singoli paesi come la Germania e gli Stati Uniti e da numerose organizzazioni non governative. Secondo alcuni esperti la legge di contrasto sulle attività estremiste potrebbe essere applicata praticamente a tutte le religioni compreso quella ortodossa, visto la rivendicazione peculiare e classica di tutte le religioni, di possedere in esclusiva la verità ultima.

Rappresentati della Federazione Russa hanno dichiarato che la decisione non valuta il credo dei testimoni di Geova e non contiene restrizione o il divieto di praticare individualmente gli insegnamenti religiosi, visto che l’articolo 28 della Costituzione della Federazione Russa garantisce “libertà di coscienza e di religione incluso il diritto di professare individualmente o congiuntamente con gli altri e di diffondere le credenze religiose”.

Nella pratica quotidiana però, i singoli testimoni di Geova subiscono, come riportato sia dalle loro fonti ufficiali che dai mezzi di informazione russa, irruzioni in casa, raid, perquisizioni, fermi, interrogatori, arresti, maltrattamenti, processi e pesanti condanne.

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche