mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Coronavirus, Italia “blindata”. L’economia si ferma: tutti a casa

Il governo britannico aggiorna le sue indicazioni sugli spostamenti da e per l’Italia, sulla base della decisione annunciata dal premier Conte di dichiarare l’intero territorio italiano zona protetta per l’emergenza coronavirus. Sono ora sconsigliati tutti i viaggi nella Penisola se non in casi di estrema necessità, così il sito del Foreign Office. L’indicazione dell’auto-isolamento in quarantena è inoltre estesa a chiunque arrivi nel Regno Unito dall’ intera Italia anche in assenza di sintomi.

“Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani. Facciamo tutti la nostra parte, rinunciando a qualcosa per il bene della collettività. In gioco c’è la salute dei nostri cari, dei nostri genitori, dei nostri figli, dei nostri nonni. Ho appena firmato il decreto #iorestoacasa.”.

Così nella serata di ieri il Premier Conte che, com’è noto, ha esteso le restrizioni a tutta Italia, ormai interamente considerata “zona protetta”.

In molti, la gente comune, fanno fatica a capire la concreta applicazione del decreto. Chi si trova maggiormente in difficoltà, in tutto questo, sono i titolari delle attività commerciali. Di certo in pochi giorni si sono avvicendate ordinanze, decreti, ad una velocità che lascerebbe facilmente pensare che si sia forse sottovalutata in una fase iniziale l’emergenza. E che ora sia quindi necessario correre ai ripari.

“Questi sono i dati – scrive Matteo Salvini sul proprio profilo Facebook – appena usciti, durissimi nella loro evidenza: più di 9.000 contagiati in tutta Italia, nessuna Regione esclusa, più 25% in un solo giorno, 463 morti.
Ho subito contattato i segretari di maggioranza e opposizione, il Presidente del Consiglio e il Ministro della Salute, ho ascoltato numerosi medici, sindaci, governatori, imprenditori, lavoratori e associazioni. La gravità della situazione impone scelte forti, chiare, uniformi, immediate: per mettere in sicurezza il Paese, per il bene dei nostri figli, serve applicare le misure più restrittive per persone e attività (fatte salve quelle di fondamentale necessità pubblica), a TUTTO il territorio nazionale, senza distinzione. Subito, senza eccezioni.


Chiudere adesso per riaprire il prima possibile in piena salute, sanitaria, sociale ed economica, con la garanzia assoluta che nessuno perderà lavoro e risparmi grazie a coperture economiche eccezionali e certe, dall’Italia e dall’Europa. Nei momenti eccezionali, servono scelte eccezionali”.

Polemica Giorgia Meloni: “Continua purtroppo la grande confusione del Governo sull’emergenza coronavirus. A meno di 48 ore dal decreto che ha gettato nel caos il nord Italia, il Governo cambia idea ed estende i provvedimenti varati tra sabato e domenica a tutta l’Italia.
Continua però a non spiegare agli Italiani come sarà gestita questa situazione.

Si limitano fortemente tutti gli spostamenti, ma si lasciano operativi i mezzi del trasporto pubblico per permettere alle persone di recarsi al lavoro. E se i movimenti sono fortemente sconsigliati, perché le attività lavorative continuano ad essere aperte con tutto ciò che ne consegue, per datori di lavoro e lavoratori? Perché le attività commerciali private, che non sono strutture di volontariato o della Croce Rossa, dovrebbero rimanere aperte? Se il Governo reputa, per ragioni medico sanitarie, di dover adottare misure molto restrittive, è giusto che lo faccia. Ma deve essere coerente.
O CHIUDI O NON CHIUDI, caro Presidente Conte. E se chiudi, come probabilmente è giusto fare, mentre lo fai devi spiegare CON CHIAREZZA alle persone come si devono comportare, e come il governo intende garantire che ci siano per tutti i servizi essenziali.

E poi, è necessario intervenire con immediati provvedimenti economici per salvaguardare tutte le aziende del tessuto produttivo, i lavoratori autonomi e tutti i posti di lavoro, per evitare un’ecatombe irreparabile. Bloccando tasse e mutui, con la cassa integrazione per tutti e con ammortizzatori sociali anche per i lavoratori autonomi. Lo Stato si faccia carico di sostenere i costi di questa emergenza, e lo faccia subito, con misure straordinarie per un’occasione straordinaria.

È quello che domani (oggi per chi legge ndr), con fermezza e massima trasparenza, dirò al Presidente del Consiglio Conte quando lo incontrerò per parlare dell’emergenza coronavirus. E gli ribadirò anche la nostra proposta di mettere immediatamente a disposizione una cifra di 30 miliardi di euro, certamente più adeguata dei 7.5 miliardi ipotizzati dal Governo. Saranno solo una parte dei fondi necessari, e serviranno subito. Senza dover mediare o chiedere l’autorizzazione all’Europa. Serve all’Italia e va fatto”.

“Nelle prossime settimane – chiarisce invece Matteo Renzi – sarà sempre più chiaro che il coronavirus è un problema mondiale. Nessuno resterà escluso dal contagio. L’Italia ne uscirà. Ma per uscirne bisogna fare di più.
Oggi non serve a nessuno discutere su come sia stata gestita fino ad oggi l’emergenza in Italia. Non serve discuterne perché l’unica cosa che conta oggi è uscirne. E uscirne insieme. Tutti insieme“.

Duro il prof Alessandro Meluzzi: “Si sono commessi gravi errori di sottovalutazione del #Covid19. Quando sono esplosi i primi casi andavano messi in #quarantena tutti quelli che avevano avuto rapporti con i territori colpiti. Nulla di questo è stato fatto e quindi andiamo verso una #pandemia. Occorrono #risposte eccezionali per una questione eccezionale. Siamo responsabili!”

LM

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