venerdì, Gennaio 21, 2022
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Covid 19, UniMc: impiegati al lavoro da casa

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Covid-19, l’Ateneo ha avviato la fase sperimentale a favore di lavoratori e lavoratrici in particolari situazioni di rischio o difficoltà.

Da ieri e per tutto il periodo di emergenza da Covid-19, tredici dipendenti dell’Università di Macerata lavoreranno da casa. A breve se ne aggiungeranno altri sette, una volta completate la procedure di richiesta.

L’Ateneo, in relazione alla necessità di limitare spostamenti e rischio contagio, ha colto l’opportunità di avviare forme innovative di lavoro a distanza a sostegno di famiglie e lavoratori come indicato dai recenti provvedimenti governativi per il contenimento dell’epidemia.

Questa prima fase, proprio perché avviata all’interno dell’attuale emergenza sanitaria, riguarda per ora solo lavoratori e lavoratrici che presentano particolari situazioni di rischio o di bisogno: figli fino a 6 anni, fruizione diretta della Legge 104, residenza in luoghi lontani dal lavoro.

L’intenzione dell’amministrazione universitaria è quella arrivare a definire un vero e proprio regolamento sul lavoro agile, o smart working, sulla base di un lavoro già avviato con il Comitato Unico di Garanzia e la delegata del rettore per le politiche in materia di equità, uguaglianza di genere e pari opportunità Natascia Mattucci.

Per quanto riguarda il resto del personale, laddove possibile, sarà incentivato il ricorso a tutti gli elementi di flessibilità oraria, quali ferie residue e recupero di eccedenze.

Sono circa 280 i componenti del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario di Unimc, che svolgono curano la gestione amministrativa, didattica e tecnica di tutti i servizi erogati dalle varie strutture.

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