sabato, Gennaio 23, 2021
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Coronavirus, Italia blindata ma fabbriche aperte. Insorge Confintesa Metalmeccanici: “Inaccettabile”

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Coronavirus, a seguito della decisione dell’esecutivo giallorosso di disporre la serrata per diverse tipologie di negozi ed attività commerciali, l’Italia pare essersi fermata.Eppure, lo stesso non può dirsi per gli stabilimenti produttivi, che restano regolarmente aperti, spesso senza che vengano garantiti adeguati livelli di sicurezza e anti contagio da Covid-19.Sul punto è intervenuta una nota a firma di Giustino D’Uva, segretario generale dei metalmeccanici di Confintesa: “In questo momento di forte difficoltà sono gli operai italiani che stanno consentendo la tenuta dell’intero sistema economico e produttivo nazionale.

E’ inaccettabile, però, che lo stiano facendo correndo dei rischi enormi, visto che le disposizioni contenute dei decreti varati da Conte non tengono minimamente da conto la situazione di fabbriche e stabilimenti. Per questo, innanzitutto, dichiariamo formalmente di sostenere tutte le iniziative di sciopero intraprese al fine di chiedere che vengano approntate le dovute tutele anche per gli operai alla luce dell’emergenza coronavirus. Inoltre, chiediamo immediatamente al governo che si riunisca un tavolo tecnico per affrontare la situazione di emergenza in cui si trovano i lavoratori metalmeccanici; al fine di disporre l’immediata sospensione delle attività per tutte le aziende che non siano in grado di predisporre le dovute misure di sicurezza e prevenzione del contagio e, d’altra parte, allo scopo di individuare gli stabilimenti produttivi la cui produzione non può essere bloccata, poiché funzionale al fronteggiamento dell’emergenza sanitaria”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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