mercoledì, Dicembre 8, 2021
Home > Italia > Coronavirus, Sudisti Italiani: “Servono posti letto, Conte metta in funzione gli ospedali fantasma”

Coronavirus, Sudisti Italiani: “Servono posti letto, Conte metta in funzione gli ospedali fantasma”

Nel Sud Italia esisterebbero ospedali “fantasma”, costruiti e mai resi funzionanti. Occorre intervenire con risolutezza per renderli operativi, vista la mancanza di posti letto negli ospedali in attività  

“Povero Sud, ora la verità viene a galla” sostengono i vertici del Movimento dei Sudisti Italiani, i quali sottolineano anche che: “La  Sanità nel  Sud Italia è rimasta indietro rispetto a quella del Nord Italia: la colpa è della mala gestione che non ha permesso il progredire di questi territori e della sua popolazione.

Il Sud Italia, pertanto,  è rimasto indietro  anche per quanto attiene la Sanità. L’emergenza Coronavirus pone in luce che le strutture ospedaliere del Sud Italia non sono organizzate come quelle del Nord Italia e pone anche in luce l’assenza di un numero adeguato di operatori sanitari. 

Il divario è notevole ed è inutile far finta di niente. Peraltro, è noto che sono stati costruiti ospedali, definiti ‘fantasma’ perché mai resi operativi. Il Governo dovrebbe, vista la grave circostanza, decretarne l’apertura e la messa a disposizione per coloro che si ammalano nel Sud Italia, ma anche per i cittadini del Nord Italia, che sta, man mano, divenendo carente di posti letto per la terapia intensiva.

L’epidemia generata dal Coronavirus costituisce  una dura prova e non potrà, pertanto, non determinare  la vera svolta, l’alba di un nuovo giorno per il Sud Italia. Ricostruire i territori del Sud Italia ed organizzarci al pari del Nord Italia dovrà essere il nostro obiettivo primario. Abbiamo la dimostrazione concreta del fatto che la mafia è stata il vero problema per il mondo meridionale e certamente non  potrà garantire la possibilità, neppure ai propri amici, di salvarsi. Allora, popolo del Sud, apri gli occhi ed impara! Giustizia e verità saranno le leggi a cui uniformarsi, d’ora in avanti, per cambiare, al fine di crescere e al fine di vivere”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net