giovedì, 9 Aprile, 2020
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Ancora Conte: multe da 400 a 3mila euro a chi trasgredisce

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Ancora Conte: multe da 400 a 3mila euro a chi trasgredisce. Si è svolto ieri a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri. Al termine della riunione il Presidente Conte ha illustrato in conferenza stampa il decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In attesa come sempre della conferma sulla Gazzetta Ufficiale, il Primo Ministro Giuseppe Conte ha annunciato l’innalzamento delle multe per chi trasgredisce alle precrizioni uscendo di casa senza giusta causa, portandole da un minimo di 400 euro ad un massimo di 3.000 euro.
Importante tuttavia l’esclusione della possibilità di sequestro del mezzo, che era stato paventato.

Ha inoltre annunciato la possibilità di estendere le misure emergenziali fino al 31 luglio, ma dando anche la possibilità ai governatori di intervenire con ulteriori restrizioni fino a 30 giorni riprogrammabili, purché il governo venga informato entro 7 giorni
Vedremo poi appena disponibile il decreto in Gazzetta Ufficiale, in particolare come potranno essere attuati gli interventi.

Nel frattempo Conte ha inteso “rassicurare” i cittadini: “Non staranno a casa fino al 31 luglio, ma solo fino a quando non sarà terminata l’emergenza”.

“L’Esercito è già a disposizione ed operativo”, ha poi risposto a chi gli ha domandato se avesse avuto intenzione di servirsene.
Nessuna domanda sul Mef in sede di conferenza stampa, nonostante sembrerebbe che il governo abbia l’intenzione di approvare e chiedere il prestito.

Riportiamo una nota del Vice segretario del PD Andrea Orlando “ Il governo ha deciso, come auspicavamo, di rendere più efficaci e rapide le sanzioni per chi non aiuta a contenere il virus ed aumenta il pericolo per
tutti. Ce la faremo se tutti insieme ci diamo una mano”.

Una piccola riflessione a questo punto è d’obbligo. Bene le sanzioni per chi trasgredisce, ma forse andrebbero rapportate al momento di difficoltà economica che sta vivendo l’intero paese. Le attività, salvo le eccezioni indicate dal governo, sono chiuse. Gli italiani non guadagnano. E di questo si dovrebbe tenere conto nei provvedimenti che vengono adottati.


Gli stessi scioperi, tra cui quelli delle stazioni di servizio che inizieranno questa sera, sembrano non impensierire il Primo ministro, convinto che non ci sarà bisogno di alcun contingentamento.

Ai benzinai e ai tanti lavoratori che minacciano mobilitazioni Conte replica: “Spero che possano rientrare” le minacce perché l’Italia “non si può permettere” alcun tipo di sciopero. “Non arriveremo alla precettazione. Nei sindacati c’è un grande senso di responsabilità, fermo restando che dobbiamo assicurare un livello massimo di sicurezza”, aggiunge il premier, ribadendo che “sarà assicurato il servizio” di rifornimento carburanti in tutto il Paese.

Staremo a vedere cosa accadrà. Di sicurò nei cittadini, che questa volta hanno dovuto attendere fortunatamente solo poche decine di minuti rispetto all’annunciata ed improvvisa conferenza stampa, permangono molti, troppi dubbi.
Si attende come sempre la pubblicazione dell’annunciato decreto sulla Gazzetta Ufficiale per avere quanto meno le idee un po’ più chiare.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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