giovedì, Ottobre 28, 2021
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Il sito INPS va in tilt ma il Premier Conte rimprovera Salvini: non disturbate il manovratore

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Matteo Salvini su Conte: "Se ti facevo così schifo... potevi ...

Dopo le 300 mila richieste telematiche del bonus dei 600 euro per gli autonomi pervenute dall’una di stanotte alle 8 del mattino, stamane il Presidente dell’INPS Tridico aveva comunicato che il flusso di nuove richieste si era stabilizzate intorno alle 100 al secondo, cioè oltre le 350 mila all’ora.

Purtroppo verso metà mattinata il sito dell’INPS è poi andato in crash per il grandissimo numero di accessi e per i ripetuti attacchi portati da hacker esterni che da giorni tentano di forzare i dati personali degli utenti. Per l’enorme mole di accessi al format per chiedere il bonus, il sito Inps si è rallentato ed è poi si è bloccatto. Al momento è tuttora inaccessibile la pagina della domanda e questo problema ha rallentato tutto il sito.

“Una cosa mai vista sui sistemi Inps. Dall’una di notte alle 8.30 abbiamo ricevuto 300 mila domande”, aveva detto il presidente dell’Istituto Tridico, ricordando alle categorie di lavoratori che possono richiedere il bonus che “non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutta la durata della crisi”, perché il governo rifinanzierà “le attuali misure e altre”.

Successivamente il Presidente dell’INPS ha fatto anche presente che
“Abbiamo ricevuto anche nelle ultime ore, violenti attacchi hacker che hanno creato forti disfunzioni”. Dopo qualche ora di chiusura, il sito è stato riaperto anche se è rimasta inaccessibile la pagina della domanda del bonus citato.

In merito alla grave disfunzione manifestata dal sistema informatico che – dopo essere è andato in blocco -ha consentto ai nuovi utenti che tentavano di inserire i propri dati per chiedere il bonus di visualizzare gli estremi di altri utenti la vicepresidente INPS Gnecchi ha annuncia verifiche interne. riconoscendo che l’accaduto è “Gravissimo” e “inaccettabile che si vedano i dati di altri”,anche se per poco e senza modificabilità.

Anche il Garante della privacy ha definito gravissimo l’accaduto, richiamando sulla necessità di capire le cause della disfunzione, e ribadendo che l’Inps deve rapidamente “chiudere la falla”.

A commento del blocco del sito Inps e dei conseguenti problemi di privacy sui dati personali degli utenti il premier Conte ha fatto presente alle opposizioni riunite a Palazzo Chigi che il grandissimo numero di accessi ha creato qualche problema ai sistema informatico segnalando anche i tentativi di hackeraggio al sistema.

A tale riguardo Conte avrebbe rimproverato il leader della Lega e di tutta l’opposizione Matteo Salvini per aver inviato un post sui social durante l’incontro a Palazzo Chigi che segnalava che il sito INPS era andato in tilt.

A parere del premier Conte ciò sarebbe equivalso a “soffiare sul malcontento, cosa diversa dal confronto”. A tale accusa Salvini avrebbe ribattuto di aver semplicemente informato gli utenti che il sito si era bloccato e di essersi limitato a portare i problemi reali degli Italiani sul tavolo del Governo.

Ma probabilmente a parere di Conte sarebbe stato più educato non disturbare il manovratore, anche se solo per avvisare che si sta andando a sbattere contro il muro.

Se questa è l’idea del confronto che nutre il Premier Conte, alla prossima occasione forse sarà meglio che i leader dell’opposizione, quando convocati a Palazzo Chigi ed interrogati, si affrettino a rispondere con il proverbiale adagio: “Tutto va bene, madama la Marchesa.”

Ettore Lembo