sabato, Novembre 28, 2020
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I decessi in aumento al tempo del Covid – 19 in alcuni comuni delle Marche

coronavirus

Pesaro – La Protezione civile e le regioni non comunicano i decessi su base comunale. Si viene a conoscenza dei decessi di solito, tramite annunci e dirette dei sindaci o da notizie diffuse sui social.

L’Infodata del Sole 24 Ore mette a disposizione alcuni numeri sui decessi in alcuni comuni comparando il periodo precedente all’emergenza sanitaria, una media di 4 anni (2015-2019), a quello che va dal 24 febbraio al 21 marzo 2020. Nell’analisi dei dati Istat, che tiene conto di 1.084 comuni (circa un ottavo del totale), si evidenzia in particolare la situazione del comune di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati passando da una media di 110 casi nel 2015-2019 a 430 nel 2020 (291%).

Ma vediamo i comuni marchigiani (relativamente pochi) che hanno messo a disposizione i numeri. Non potevamo iniziare che da Pesaro: con 200 decessi si è avuto un incremento del 183,51%. Negli anni precedenti nello stesso lasso di tempo erano morti  in media 77 residenti.

A Gabicce Mare l’incremento è stato del 127,27%. A Fano del 23,22%, a Urbania del 25% mentre a Montellabbate raggiunge il 163,16%. A Fossombrone crescita del 51,16% e a Cagli del 45,82%.

Tutti i comuni presentono un aumento in qualsiasi provincia della regione. In provincia di Ancona i dati noti sono di Senigallia (27,40%) e Chiaravalle (37,40%).

Passiamo al Fermano, visto che a Macerata e Ascoli Piceno i numeri non sono disponibili: Sant’Elpidio a Mare (20%) Falerone (25%), Montegiorgio (45,16%), Santa Vittoria Matenano (81,82), Petritoli (92%).

Specifichiamo che trattandosi di statistiche e numeri, vanno presi e utilizzati sempre con cautela e non si possono attribuire con certezza matematica in ogni circostanza e contesto al Covid -19. Possono ad ogni modo essere indicativi di quello che sta accadendo in questo triste periodo specialmente nella provincia di Pesaro/Urbino, una delle più martoriate a livello nazionale.

In Italia chiaramente la parte più colpita è la Bergamasca dove non ci sono dubbi sull’incidenza di mortalità del Coronavirus. Qui si sta avvenendo un’ecatombe vera e propria. Il mesto primato va ad alcuni piccoli centri di 10/15 mila abitanti come Nembro con il 994%, seguita Alzano Lombardo con il 935% e Albino con il 909%.

Altre grandi città hanno questi numeri: Milano (19%), Brescia (87%), Piacenza (205%), Parma (89%).

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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