sabato, Ottobre 23, 2021
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Covid 19, notizie dal mondo – Il nostro aggiornamento in tempo reale

covid

di Anna Maria Cecchini


Covid-19, l’America ieri si è svegliata con la voce calda e roca del suo Pinocchio che forse ha trovato la risposta alla domanda: “Quante strade deve percorrere un uomo affinché possa chiamarsi Uomo?”. Un nuovo singolo per Bob, dopo gli oltre 17 minuti di “Murder Most Foul “ , dedicati all ’assassinio del Presidente J.F. Kennedy, pagina noire della storia americana, datata secolo scorso.

Ora in “ I Contain Multitudes “Bob Dylan da voce alle proprie poliedriche sfaccettature e alle anime dei grandi, in uno sforzo di restituire nomi, parole-scrigni ad ognuno di noi, perché la memoria collettiva in epoca Covid-19, può essere il conforto, divenire coraggio, tramutarsi in speranza. Un paracadute per sorvolare l’oceano di tutte quelle mani, a cui non si è potuto offrire la propria.

Usa_ “ Opening Up America Again “. Il Presidente Donald Trump e le 18 pagine del piano per ritornare alla normalità.


Trump ritorna sui propri passi e dopo aver mostrato i muscoli ai Governatori, concede loro la decisione finale circa il termine del lockdown ed il ritorno alla “ normalità”. The end consueto. Siamo ormai assuefatti alle dirette fb, ai cinguettii incontinenti, ai modi di tutti quelli che a suon di picconate pensano di acquisire consenso, cospargendo la strada, del proprio regno politico, di interventi teatrali, battute goldoniane, aliene dal reale contesto, ove la ricerca di soluzioni praticabili dovrebbe prevalere, in vero. Liquame non petali di rose. Ogni riferimento alla scena politica di casa nostra è voluto e ponderato.


Riapertura in 3 fasi a partire dal 1 Maggio o anche immediata nel caso i Governatori lo ritengano giusto, del resto sono loro i responsabili della sanità, nei loro stati.


Trump assicura il sostegno a livello centrale e che si procederà ad un graduale ripristino dello status quo ante, in modo eterogeneo. Non si darà il via libera, facendo decadere le restrizioni, contemporaneamente in tutti gli stati. Le misure da adottare, saranno valutate stato per stato, in base alla diffusione dell’epidemia e al suo decorso, considerando anche le realtà delle singole aree.


Nella prima fase, il piano consiglia un rigido distanziamento sociale, scuole chiuse, smart working, vietati i raduni pubblici con più di 10 persone. Riaprono i ristoranti, i teatri, i cinema, gli stadi, le palestre e i luoghi di culto che dovranno seguire un preciso protocollo, serrande chiuse per i bar. La seconda fase è caratterizzata dalla riapertura delle scuole, le persone saranno incoraggiate a mantenere il distanziamento sociale, permarrà il divieto di assembramento per più di 50 persone a meno che non si provi di aver adottato le idonee misure di sicurezza. Si potrà riprendere a viaggiare. 

Nel documento, la terza fase prevede un generale ritorno alla normalità, possibile grazie all’ identificazione e all’ isolamento dei nuovi casi di Covid-19. Quale la discriminante ipotizzata, per passare da una fase all ’altra? Le linee guida del piano, suggeriscono che si possa passare da una fase all’ altra, trascorso un periodo di 14 giorni , in cui venga registrato un calo del numero dei contagiati, gli ospedali abbiano posti liberi nei reparti e in terapia intensiva, siano stati eseguiti tamponi in modo massiccio.
Gli Stati devono individuare i nuovi casi, eseguire i test, applicare il contact tracing, prevedere che tutti i cittadini osservino il distanziamento sociale, fino la fine dell’anno, al fine di prevenire un ritorno del contagio. Il documento presentato da Trump, contiene anche delle linee guida per gli esercenti, che riapriranno le loro attività. I negozianti dovranno misurare la temperatura, fare test sierologici, disinfettare spesso i locali. La reazione politica, al piano di riapertura del presidente, è stata duplice. Da una parte alcuni Governatori hanno considerato assennato il documento, dall’altra alcuni hanno evidenziato delle lacune. Il senatore Lidsey Graham e Joe Biden, candidato dei Democratici alla Presidenza, hanno posto l’attenzione sull’impossibilità per alcuni Stati di procedere con i tamponi, data la mancanza dei test diagnostici e la relativa difficoltà di comprendere, in che fase sia il Paese, oltre che l’impossibilità di ritornare al lavoro per molti cittadini. 

Il sentimentocomune, è che si riapra senza essere effettivamente preparati, allentando le restrizioni, che al momento mantengono in sicurezza gli americani. Dal New York Times parte l’accusa al presidente Donald Trump, di volere favorire gli stati Repubblicani, meno colpiti dalla pandemia e di non prevedere un imponente programma di test, auspicato dalla comunità scientifica, col rischio prevedibilissimo di forzare la mano, anticipando la riapertura di un’America convalescente e non pronta adeguatamente.

Il New York Times incalza e mitraglia quesiti fondamentali:1) da doveMister President prenderà i miliardi di dollari necessari per acquistare i tamponi?; 2) sarà necessario vietare gli spostamenti tra gli stati(?); 3) quando sarà tolto il divieto dei viaggiinternazionali?; 4) come gli stati dovrebbero affrontare la mancanza di Dpi, quali ad esempio mascherine e camici, nel caso il virus azzardasse un appuntamento, il prossimo autunno? La verità scomoda è che Trump è schiacciato dalle ragioni dell’economia e non può rimandare ancora per molto la risoluzione del lockdown. L’America è sotto la minaccia di un grave crisi economica, la più tragica dai tempi della Grande depressione del 1929. Dall’inizio della pandemia, 22 milioni di persone hanno richiesto il sussidio didisoccupazione. I governatori hanno raccolto l’invito del Presidente e si stanno organizzando autonomamente, ognuno con il proprio piano di ripresa economica in sicurezza. Andrew Cuomo, il governatore di New York, lo stato più colpito con i suoi 16.100 morti ha annunciato che protrarrà fino il 15 Maggio le misure restrittive.

Ad oggi negli Stati Uniti ci sono 679.800 casi accertati di Sars – Cov 2 e sono decedute più di 34.500 persone. Dopo New York i stati dove si sono registrate le più ingenti perdite di vite umane sono il New Jersey con oltre 3.500 morti e il Michigan che ha oltrepassato i 2.093 deceduti.
Italia_ “ I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba“.Ungaretti in prestito per restituire il numero dei medici caduti, sfioriamo i 130, accompagnati da 31 infermieri, 9 farmacisti e un’ostetrica.

Odio i numeri, li sento come tritacarne a sminuzzare i brandelli del nostro essere solo umani.
Questo Covid-19 al momento ha falciato 22.745 vite nel nostro Paese. In Italia contiamo 106.962 malati, e registriamo l’incremento minore di nuovi contagi, dal 2 Marzo con l’odierno + 355. In calo il numero delle persone ricoverate, 26.893 ad oggi, 750 meno di ieri. 2.936 i degenti della terapia intensiva, 143 in meno rispetto ieri.Il male affare delle Rsa: l’accusa di Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità e consulente del ministro della salute Speranza.

“ Un massacro, di cui il Governo deve rendere conto e chiarire cosa sia accaduto e per quale ragione”.Il caso paradigma delle Rsa all’epoca del Covid-19: il Trivulzio di Milano.
Dopo la Guardia di finanza anche gli ispettori del Ministero della salute sono impegnati a sbrogliare la matassa, al Pio Albergo Trivulzio. Stamattina l’ispezione dei tecnici è durata molte ore, a breve la relazione che parallelamente all ’indagine della Procura di Milano, farà chiarezza sull’incremento delle morti degli ospiti nella Rsa e ne chiarirà le modalità. Nello specifico i familiari degli ospiti hanno accusato la struttura, di non averli adeguatamente informati, sullo stato di salute dei congiunti contagiati, di non aver osservato le misure di distanziamento sociale e di non aver utilizzato le mascherineAl vaglio degli inquirenti le 3 delibere regionali emanate tra l’8 e il 30 Marzo. La prima delibera chiedeva di poter inserire su base volontaria i malati Covid nelle residenze per gli anziani e di fatto bloccava le liste d’attesa. La seconda rendeva disponibili i finanziamenti, stabilendo un tetto di 150 euro per ogni paziente ospitato. L’ultima infine dettava il divieto alle visite dei parenti. La verità sui tamponi e le mascherine: gli inquirenti indagano.
Da alcune prime ricostruzioni, sembrerebbe che si sia scelto di eseguire pochi tamponi sia sugli ospiti che sul personale sanitario. Il Pat spiega che ieri ha provveduto a ritirare 1000 tamponi dal policlinico di Milano, provvedendo sulla base delle disponibilità diagnostiche di giornata dei laboratori del San Raffaele ad eseguirne 30. Da oggi verranno eseguiti 100 tamponi al giorno, tra ospiti e pazienti. Particolarmente spinosa la questione delle mascherine, perché la direzione sanitaria fino al 21 marzo, chiedeva agli operatori sanitari di non indossarle, per non impressionare gli ospiti del Pio Trivulzio. Al contempo i vertici del Pat, in particolare il dg Giuseppe Calicchio, ora indagato per epidemia colposa, a marzo riferiva di essere impossibilitato a reperirne. Gli inquirenti hanno perquisito anche il don Gnocchi, le residenze di Affori, Lambrate e Corvetto, una residenza a Settimo Milanese e una a Cesano Boscone. L’Istituto ha dato spiegazioni, circa le migliaia di mascherine e camici, arrivati dalla Protezione civile della Regione, ed ha informato che 3 dipendenti sono malati Covid -19, 221 operatori sanitari e non, presentano sintomi e sono in attesa di sottoporsi al tampone, su un totale di 1.500 tra dipendenti ed operatori. A metà marzo, tra pazienti ed ospiti, si contavano 1.200 persone. 

La questione della commistione tra anziani ed pazienti. Data la natura giuridica del Trivulzio, che non è solo una Rsa, ma si occupa anche della cura e riabilitazione, in convenzione con il sistema sanitario regionale, è stato scelto come centrale unica, punto di accoglienza per i malati Covid da inviare poi in altre strutture, in accordo con l’Unità di Crisi regionale e in rapporto diretto con la centrale dei letti ospedalieri, istituita presso l’Ospedale Sacco.Facciamo il punto sui test di immunità. Il Comitato tecnico scientifico e il ministero della salute hanno definito le piattaforme che dovranno essere utilizzate per l’esecuzione e il processamento dei test sierologici. Nella campagna nazionale che testerà la presenza degli anticorpi al Sars Cov2 su 150.000 italiani potrebbero essere utilizzati più test. A breve è atteso il bando, ovvero una call pubblica, alla quale le aziende potranno partecipare, a patto che i test sierologici proposti, rispondano alle caratteristiche che verranno fornite.

Si prevede anche che la campagna possa essere estesa ulteriormente, ad incrementare il quantitativo di cittadini, sottoposti al test.
Prossimo il lancio di Immuni, la nuova app italiana da scaricare liberamente, per tracciare le persone positive al Covid-19 e contenere l’epidemia. La app è anonima, non registra il numero di telefono degli utenti, può salvare i dati che raccoglie solo sui telefoni o anche sui server e ha la possibilità di prevedere più o meno sezioni come quella per l’autocertificazione necessaria per gli spostamenti.
Nasce dalla grande sinergia tra Luca Foresti, amministratore delegato del Centro medico Santagostino ( all’avanguardia nella telemedicina), la Bending Spoons, azienda leader nella produzione di app, la società di marketing digitale Jakala, quella di localizzazione GeoUniq e l’avvocato esperto di privacy Giuseppe Vaciago.

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