venerdì, Ottobre 22, 2021
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Anticipazioni per “Domenica con” del 19 aprile dalle 9 su RAI Storia: con Nicola Piovani

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Anticipazioni per “Domenica con” del 19 aprile dalle 9 su RAI Storia: con Nicola Piovani

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Compositori come Nicola Piovani, étoile della danza come Roberto Bolle, artisti del calibro di Luca Zingaretti, Pupi Avati, Stefano Bollani. E poi ancora Francesco Montanari e altri grandi nomi dello spettacolo e della cultura: tutti in un ruolo assolutamente inedito, quello di “creatori” di Tv. A loro, da domenica 19 aprile, Rai Cultura affida il palinsesto della domenica di Rai Storia, dalle 9 del mattino a mezzanotte. E saranno loro a scegliere – e commentare per il pubblico – alcune grandi pagine recenti e passate tratte dall’archivio di Rai Storia, ma anche programmi di Rai Cultura, di Rai5 e del patrimonio delle Teche Rai, condividendo col pubblico interpreti amati, film, spettacoli teatrali, luoghi, documentari, inchieste e biografie.
Si comincia con Nicola Piovani, pianista, compositore e direttore d’orchestra, premio Oscar per “La vita è bella”. E proprio come omaggio a Benigni di cui è amico e collaboratore da quarant’anni, Piovani sceglie – per la prima serata di domenica 19 aprile – una chicca assoluta: “L’ultimo del Paradiso”, lo spettacolo di Benigni, trasmesso il 23 dicembre 2002 e mai più proposto, con la lettura dell’ultimo canto della Divina Commedia, su gentile concessione della Melampo Cinematografica per la finalità culturale dell’iniziativa.
Prima di questo appuntamento, tra le 9.00 e le 11.30, Piovani rende omaggio a due grandi figure del passato: Arturo Toscanini e Arturo Benedetti Michelangeli. A Toscanini è dedicato un programma tratto dall’archivio Rai, mentre Arturo Benedetti Michelangeli, è ricordato dal documentario di Nino Bizzarri del 2015, con interviste ed esibizioni del grande pianista. Ma, cambiando musica, c’è anche il concerto jazz di Michel Petrucciani, a Umbria Jazz nel 1991.
Nella fascia del mezzogiorno, invece, Piovani introduce la commedia di Eduardo De Filippo, “Uomo e Galantuomo”, nell’adattamento TV del 1975. Nel pomeriggio, alle 15.00, appuntamento con la figura di Gilberto Govi, del quale Piovani è un ammiratore. In programma, la prima puntata di “TuttoGovi” (1981) con la regia di Vito Molinari, che contiene interviste e notizie sull’attore genovese, e parti della commedia “Pignasecca e Pignaverde” del 1957. 
Segue, alle 16.00, una puntata del ciclo “Riccardo Muti. Prove e Concerti” del 2018, una lezione sui cinque movimenti della Sinfonia Fantastica di Berlioz. 
Piovani torna alle 17.20 per il doc di Stefano Canzio del 1962 “Roma oggi e domani”, sullo sviluppo urbanistico della capitale, mentre alle 18.20 il compositore rende omaggio alla storia della Tv e a uno dei suoi grandi nomi, Vittorio Gassman, con “Il Mattatore della musica” del 1959 dove Gassman mette in scena gli ambienti della musica sinfonica e di quella leggera-discografica, allora agli albori. Alle 19.20, invece, “Speciale Il Fatto. Woody Allen, parliamo di me”, l’intervista del 1995 di Enzo Biagi in cui Allen si confessa alle telecamere, doppiato da Oreste Lionello.
In serata, prima de “L’ultimo del Paradiso”, uno “Specchio Segreto” del 1964, la storica candid camera di Nanni Loy.
In chiusura del proprio palinsesto, poi, Piovani sceglie per i telespettatori il film “Prova d’orchestra”, di Federico Fellini prodotto e trasmesso dalla Rai nel 1979. Una rappresentazione simbolica dell’Italia nei terribili anni del terrorismo, rappresentata da un direttore d’orchestra che cerca di mettere ordine al caos creatosi durante le prove di un’orchestra.