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Il film storico stasera in TV: “Le Relazioni pericolose” domenica 19 aprile 2020

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Il film storico stasera in TV: “Le Relazioni pericolose” domenica 19 aprile 2020 alle 21 su IRIS (Canale 22)

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Le relazioni pericolose (Dangerous Liaisons) è un film del 1988, diretto da Stephen Frears con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves, tratto dal romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos e dall’adattamento teatrale del romanzo ad opera di Christopher Hampton, sceneggiatore del film.

Glenn Close ricevette il plauso della critica internazionale e la sua performance è oggi ritenuta una delle migliori dell’epoca, in particolar modo la scena finale, col primo piano dell’attrice allo specchio, è stata definita “da antologia della storia del cinema”.

XVIII secoloFrancia pre-rivoluzionaria. Il nobile Valmont colleziona una donna dopo l’altra. Una sola persona è capace di dominarne gli istinti: la marchesa de Merteuil, ricca vedova e cinica conoscitrice dell’animo umano e delle debolezze insite nei sentimenti, nonché abile manovratrice dei suoi amanti. In combutta, ma anche in competizione tra loro, i due manovrano ai danni di due giovani, Cécile e Danceny.

La marchesa, per vendicarsi di un precedente abbandono, chiede a Valmont di sedurre la giovane promessa sposa del suo vecchio amante, Cécile. Ma Valmont, che cerca una sfida degna della propria fama di seduttore, punta anche su Madame de Tourvel, che con la sua bellezza e il suo candore lo colpisce e lo interessa. Le due imprese avanzano di pari passo; la posta in gioco, oltre al gusto della conquista, è per Valmont una notte d’amore con la marchesa, che pretende la prova scritta del successo.

Valmont vince senza troppe difficoltà le resistenze della ragazzina, ma l’altra sfida si rivela molto più impegnativa. Finalmente, dopo un lungo e difficile corteggiamento, e anche grazie alla complicità della marchesa, Valmont riesce nell’impresa di conquistare anche Madame de Tourvel. La donna è lontana dalle malizie di Valmont, ma, nonostante le sue virtù di donna devota al marito, casta e molto religiosa, cade infine nella sua rete.

La scommessa con la marchesa è vinta, ma la donna decide di alzare la posta: sempre su sua istigazione, Valmont si cimenta anche nell’impresa di abbandonare, pur controvoglia, la sua nuova conquista. Per rispondere alle richieste del motivo, usa lo stratagemma, suggeritogli dalla marchesa nel loro precedente incontro, di ripeterle ossessivamente la frase: “trascende ogni mio controllo”. Ma la marchesa, che ha manovrato Valmont sfruttandone la lussuria, non gusta la sua vittoria, perché capisce dalle sue parole che l’uomo è davvero innamorato della sua preda. La donna gli nega perciò il premio pattuito, rifiutandosi di passare assieme la notte. Valmont va su tutte le furie; lei, trovandosi alle strette e non riuscendo ad accettare il comportamento che Valmont ha avuto con una donna a suo parere sciatta e priva di eleganza, lo caccia da casa sua.

La marchesa rivela poi al giovane Danceny che la sua amata Cécile è stata circuita da Valmont. Il giovane ragazzo vuole vendetta, e i due si scontrano in duello all’alba. Valmont sembra combattere bene, ma i rimorsi di coscienza per aver condannato in un letto di morte madame de Tourvel gli impediscono di impegnarsi a fondo nel duello, e finisce per essere mortalmente ferito da Danceny. Prima di morire, raccomanda al ragazzo di guardarsi dalla marchesa e dalle sue macchinazioni. Il giovane non gli crede, ma Valmont gli fornisce le lettere che aveva ricevuto dalla marchesa. Danceny avverte Madame de Tourvel delle ultime parole d’amore che le aveva rivolto Valmont. Poco dopo Madame de Tourvel muore di crepacuore.

Venuta a conoscenza della morte di Valmont la marchesa de Merteuil si lascia andare ad urla di disperazione, mostrando per la prima volta d’avere anch’ella una debolezza e di aver perso, a causa delle sue stesse macchinazioni, l’unico uomo di cui fosse stata forse innamorata. Quando ormai i suoi intrighi sono diventati pubblici, la marchesa si presenta a uno spettacolo teatrale, ma, preso posto nel suo palco, viene fischiata a scena aperta ed è costretta ad andarsene.

Regia di Stephen Frears

Con: Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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