mercoledì, Maggio 12, 2021
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Pesaro, in ricordo di Marcello Leonardi

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PESARO – Ne abbiamo parlato già ieri in occasione della sua scomparsa ma oggi vogliamo più che altro ricordarlo. Perchè Marcello Leonardi era ritenuto da tanti un maestro di vita. Come anticipato nel precedente articolo, era stato ricoverato a Senigallia il 10 marzo per un’ ernia e poi gli era salita la febbre. Gli avevano così riscontrato il Covid-19. Trasferito all’Inrca di Fermo il 30 marzo, è deceduto ieri sera alle 19.05.

A ricordarlo sono in tantissimi ed innumerevoli si sono susseguiti in queste ore i messaggi di cordoglio. Dal 1951 al 2011 Marcello organizzò oltre 300 trasferte a San Siro in qualità di Presidente del Milan Club Pesaro (sede storica al Bar Leonardi di via Castelfidardo a Pesaro) con la “produzione” di centinaia di piccoli oggetti con il suo motto ( “Il tifo va bene, ma mettiamoci in testa che allo stadio si va per far festa”) e gli estremi per contattare il club: magliette, cappellini, portachiavi, carte, calendari. Grazie a lui si è superata nel 2009 quota 90.000 marchigiani (e non solo) a San Siro. Il suo sogno era creare un Club sportivo che proprio lui aveva denominato Club dei Campioni che riunisse tutti gli sportivi pesaresi e non di qualsiasi età e fede sportiva.

Il 23 gennaio 1973 Marcello Leonardi, appena compiuti 39 anni e dopo le 2 vittorie consecutive in casa della sua squadra con la Lazio il 17.01.73 e Verona (una settimana dopo) e considerato il forte team rossonero di Bigon, Prati, Chiarugi e Rivera (in lotta per lo scudetto con la Juventus) fondò con il suo caro amico e tifosissimo Giovanni Felli, appunto, il Milan club Pesaro.

Nel relativo consiglio subito tanti accreditatissimi amici e tifosi “accaniti” come Gasperotto, Camillini, Albertini, Stefanelli, Panzieri, Mazzoli, Francucci, Barbieri, Bassi, Garbarino, Carnaroli, Sani, Montesi, Pezzolesi, Berroni, Meliffi, Matteacci e il mitico Maurizio dell’allora Bar Guerra.

Il Club ha premiato dal 1978 tanti personaggi dello sport: oltre a calciatori anche atleti di altre discipline sportive quali il pugilato e il ciclismo.

Come accennato, il club pesarese rossonero ha seguito con un gigantesco striscione “M. C. Pesaro” quasi 300 partite a San Siro e una trentina negli stadi di tutta Europa fino alla finale intercontinentale di Tokio del 17.12.89.

Un pezzo di storia calcistica che se ne va…”Rip piccolo grande amico”. A Pesaro mancherà a tutti.

RD Leo

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