domenica, Ottobre 17, 2021
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Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 26 aprile alle 9.40 su RAI 1: la storia millenaria della Calabria

la storia millenaria della calabria

Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 26 aprile alle 9.40 su RAI 1: la storia millenaria della Calabria

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Domenica 26 aprile, alle 9.40 su Rai1, “Paesi che vai…” varca i confini della Calabria, una regione del Sud Italia che mostrerà il suo volto e la sua storia millenaria.
Livio Leonardi condurrà il pubblico sulla linea del tempo e della storia seguendo le tracce dei Normanni, che nel corso dei secoli si renderanno protagonisti di una vera e propria opera di fortificazione della regione: e a far da padrone, sarà il grande Federico II di Svevia. Precursore della modernità, unico e irripetibile, egli sarà nobile portatore di un pensiero libero ed eclettico e rimarrà consacrato nell’eternità con l’appellativo di “Stupor Mundi”, la meraviglia del mondo.
Si partirà da Cosenza, la cosiddetta “piccola grande Atene di Calabria”. Città dal cuore caldo e dalle origini antichissime, essa volge lo sguardo all’imponente castello normanno-svevo che la sovrasta; un fiero simbolo cittadino sulla sommità del colle Pancrazio, che sarà tra le suggestive location raccontate. I telespettatori verranno accompagnati nel vasto territorio della provincia cosentina, curiosando tra i castelli di Corigliano Calabro, Rocca Imperiale e di Roseto Capo Spulico. Quest’ultima località ospita l’incantevole Castrum Petrae Roseti, un gioiello classificato tra i dieci castelli più belli e romantici d’Europa, che potrebbe addirittura custodire segretamente il Santo Graal.

Ma non è tutto. Spiando fra i sapori di una terra ricca e generosa come la Calabria, verranno alla luce i segreti di alcuni prodotti tipici, “dialogando” idealmente con un film ambientato a Diamante e con alcuni personaggi d’eccezione. Il film in questione è “L’abbuffata” del regista Mimmo Calopresti, calabrese doc, e vede tra i protagonisti il noto attore Gérard Depardieu: un “cuoco prestato al cinema”, come egli stesso si definisce ironicamente.
E, per finire, lo sguardo del pubblico si perderà nella straordinaria cornice della Sila, un’area montana che a dispetto della sua ubicazione geografica meridionale mostra scorci dall’inaspettato sapore nordico-scandinavo.