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Il film in seconda serata consigliato in TV: “Insomnia” lunedì 27 aprile 2020

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Il film in seconda serata consigliato in TV: “Insomnia” lunedì 27 aprile 2020 alle 00;45 su RETE 4

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Insomnia è un film del 2002 diretto da Christopher Nolan ed interpretato da Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank.

È il remake di un film norvegese omonimo, diretto da Erik Skjoldbjærg nel 1997.

Will Dormer, un detective della squadra omicidi di Los Angeles, viene mandato a Nightmute, in Alaska, insieme ad un suo collega, Hap Eckhart, per risolvere il misterioso caso dell’omicidio di una ragazza diciassettenne, Kay Connell. Qui incontrano Ellie, una giovane entrata nella polizia locale, che mostra un profondo rispetto per l’anziano e famoso collega, ricordando i vari casi seguiti dall’investigatore. Non è un bel momento per i due poliziotti, che stanno subendo un’indagine per aver fatto condannare con prove false un uomo che sapevano aver torturato e ucciso un bambino. Eckhart è deciso a patteggiare, mentre l’amico cerca di dissuaderlo, sapendo che questo potrebbe implicare la fine della sua carriera professionale.

I due iniziano le indagini congiunte sul delitto di Nightmute: esaminano il cadavere e l’abitazione della giovane, poi ne interrogano il fidanzato Randy, che la picchiava. Kay aveva litigato con lui la sera del delitto, perché quest’ultimo era a conoscenza della sua relazione con un altro uomo, pertanto inizialmente i sospetti cadono sul giovane. Intanto viene ritrovato lo zaino della ragazza con all’interno il suo diario e alcuni romanzi polizieschi di Walter Finch, uno scrittore locale che la ragazza adorava. Dormer decide di sfruttare la circostanza, facendo riempire lo zaino ritrovato con altri libri e rimettendolo dove è stato trovato, comunicando poi alla stampa che la polizia è in cerca dello zaino della ragazza, cercando di attirare l’assassino in una trappola.

Una volta appostatisi fuori del capanno dove è stato ritrovato lo zaino, i poliziotti avvistano un uomo, che fugge dopo essersi accorto della loro presenza. Durante l’inseguimento del sospetto omicida, la situazione sfugge di mano: dapprima un agente viene ferito e poi Dormer uccide accidentalmente, non riconoscendolo a causa della fitta nebbia, il collega Hap Eckhart. Temendo di essere accusato di omicidio volontario, Dormer raccoglie la pistola con cui lo sconosciuto aveva sparato contro gli inseguitori e che, dopo aver assistito all’omicidio, aveva deliberatamente abbandonato sulla scena in modo da consentire a Dormer di alterare le tracce e poterlo poi ricattare. Confuso sul da farsi, Dormer racconta agli altri che è stato l’assassino in fuga a sparargli e occulta le prove, ma questi, avendo visto Dormer colpire il collega, lo ricatta telefonicamente nelle reciproche notti insonni.

Durante un incontro acceso con Tanya, la migliore amica di Kay, che però aveva anche una tresca con Randy, Dormer si fa confidare il soprannome con cui l’amico di Kay si faceva chiamare: Brody. Avendo letto questo nome sulla copertina di uno dei romanzi di Finch (Brody era l’eroe dei suoi libri), l’agente capisce che questi è l’assassino e decide di andare a fare un sopralluogo nella sua abitazione. Introdottosi furtivamente in casa dello scrittore, Dormer sorprende Finch quando egli rincasa, ma l’uomo riesce a darsi alla fuga dopo un inseguimento su dei tronchi galleggianti. Poco dopo lo scrittore si fa vivo telefonicamente e dà appuntamento al poliziotto per il giorno dopo alle undici su un battello. Intanto Dormer nasconde in casa di Finch la pistola abbandonata sul luogo del delitto, per incastrarlo.

Il giorno seguente incontra l’assassino, che cerca di fargli capire che sono sulla stessa barca e che a entrambi conviene tacere per salvarsi reciprocamente. L’idea di Finch è di far ricadere la colpa su Randy. Dormer, da molte notti insonne, sembra accettare, ma, anche se non vuole ammettere di avere sparato al collega, è segretamente pronto a far arrestare lo scrittore. Nel colloquio telefonico insonne successivo, Finch spiega le ragioni dell’omicidio: la ragazza era accorsa da lui per sfogarsi, parlandogli del tradimento di Randy appena scoperto, e lo scrittore, eccitato, l’aveva baciata, vedendosi però respinto e deriso. Una furia incontrollabile aveva allora colto un uomo, che nella vita non aveva avuto altro che frustrazioni, sin da quando era stato respinto al concorso per entrare in polizia.

La polizia locale interroga Walter Finch su suggerimento di Dormer, che finge di non conoscerlo; nella deposizione Finch indirizza i sospetti contro Randy, dicendo che questi aveva un’arma, e si presenta quasi come un padre spirituale della donna, scatenando l’ira del detective che conosce la verità. Finch suggerisce quindi di fare una perquisizione in casa del ragazzo, lasciando intendere che troveranno l’arma che nel frattempo egli ha ritrovato e occultato nell’abitazione dello studente, senza cadere quindi nella trappola di Dormer. Questi si precipita a casa di Randy per far sparire la pistola, ma non giunge in tempo e il ragazzo viene arrestato.

Il detective continua a non dormire la notte, a causa del sole che non tramonta mai nell’estate artica, ma soprattutto divorato dai sensi di colpa. Mentre Dormer viene celebrato come eroe, Ellie scopre la verità, rinvenendo un proiettile sparato dalla pistola dell’agente nel punto in cui è morto Echkart. Capito il patto dei due si reca da Finch. Nel frattempo Dormer decide che non può continuare a convivere con il rimorso e accorre alla casa sul lago dello scrittore, dove questi ha colpito Ellie, che aveva casualmente scoperto l’abito della ragazza uccisa, e si sta preparando a sbarazzarsi di lei.

L’agente giunge in tempo per salvarla, e, di fronte alla domanda di Ellie se avesse ucciso apposta il collega, risponde di non poter rispondere con certezza. Nella sparatoria che i due ingaggiano contro Finch, quest’ultimo viene ucciso da Will, a sua volta ferito mortalmente; assistito dalla giovane investigatrice che, credendo nella sua buona fede, è pronta a gettare via il proiettile, Dormer la blocca, chiedendole di «Non smarrire la strada». Dopo aver pronunciato queste parole, il detective può finalmente “addormentarsi”, in pace con la propria coscienza.

Regia: Christopher Nolan

Con Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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