sabato, Ottobre 16, 2021
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Teramo, Fratelli d’Italia: “Meglio guardare la trave nel proprio occhio piuttosto che la pagliuzza in quello del prossimo”

fratelli

Riceviamo da Fratelli d’Italia –  Coordinamento Provinciale Teramo e pubblichiamo: “Al Sindaco Gianguido D’Alberto e al consigliere regionale Dino Pepe che cercano visibilità per i loro, ormai palesi, obiettivi di sopravvivenza politica, rispondiamo che è meglio guardare la trave nel proprio occhio piuttosto che la pagliuzza in quello del prossimo.

Pepe dimentica le inefficienze della giunta di cui faceva parte, nei confronti degli abruzzesi durante la nevicata del 2017, quando, grazie al loro impegno, la cassa integrazione arrivò dopo 6 mesi. Pepe dimentica i rimborsi promessi ma mai elargiti dalla sua giunta ad amministrazioni e cittadini, proprio per i danni di quella nevicata.

Pepe ricorderà l’isolamento dei terremotati a cui né la sua giunta, né i suoi governi, tantomeno i suoi amici di partito che assumevano incarichi di commissari per la ricostruzione, sono riusciti a dare risposte.
Pepe ricorderà, ma forse è bene che glielo ricordiamo anche noi, le mancate scelte operate riguardo i nostri ospedali dalla sua maggioranza a favore, probabilmente, di una sanità privata.

E qui non aggiungiamo altro. Ricorderà anche di quella giunta alla quale si affermava che il presidente D’Alfonso fosse presente ma, da come si apprende da una inchiesta della magistratura, non era vero.Non accettiamo lezioni tantomeno siamo disposti a questo stillicidio mediatico di chi, quando poteva, doveva incidere su questa provincia.
Invece, chi lo ha visto per 5 anni?

Al sindaco D’Alberto, visto il suo ruolo anche come presidente Anci, chiediamo maggiore rispetto delle istituzioni e delle autorità regionali che stanno cercando di ovviare all’immobilismo di un governo che non ha a cuore le attività produttive di questo paese.

Le ordinanze del Presidente Marsilio sono state da esempio anche per il presidente Conte (ricordate la possibilità per ristoranti, pasticcerie, paste all’uovo, gelateria di servire da asporto). Le ordinanze vanno rispettate e soprattutto, proprio perché garante di una comunità, il Sindaco dovrebbe darne la giusta diffusione e predisporre la giusta applicazione.
In caso contrario, caro Sindaco, lei sta facendo solo politica sulla pelle dei teramani per una manciata di visibilità fine a se stessa.
Del resto lei era civico, poi politico, adesso sembra tornato all’ovile.
Quando si dice la coerenza…”

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