sabato, Settembre 18, 2021
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AMA Roma: a rischio licenziamento 270 lavoratori legati agli appalti

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ROMA – AMA, rischio di licenziamento per 270 lavoratori che operano per l’associazione temporanea di impresa, Roma Multiservizi, Isam, Sea, legati all’appalto per la raccolta Porta a Porta per le Utenza non domestiche.

Riportiamo per intero la nota che l’On. Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea capitolina, intervenendo con urgenza ha voluto diramare attraverso l’Agenzia Nova il 30 aprile scorso e che espone chiaramente la situazione.

“In un periodo di grande crisi economica come questo legato al coronavirus, fa riflettere che l’amministrazione pentastellata pensi di licenziare i lavoratori di Roma multiservizi, società che si occupa della raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche. La motivazione sembrerebbe la minore disponibilità di risorse economiche a disposizione e una reinternalizzazione del servizio all’interno di Ama. E’ una scelta che va assolutamente scongiurata, perché non si possono mettere per strada dall’oggi al domani lavoratori che per tantissimi anni si sono occupati di un lavoro prezioso per la città, e tenuto conto che oggi Ama non ha alcun piano industriale di rilancio, ci troveremo di fronte ai consueti paradossi della gestione grillina, ovvero una riduzione di personale specializzato a fronte dell’impossibilità di gestire il servizio. Abbiamo predisposto una mozione a tutela dei lavoratori di Roma Multiservizi e a garanzia del servizio di raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche, chiedendo che gli operatori vengano internalizzati e convertiti a supporto dell’Ama, una scelta che oltre a rappresentare uno spiraglio di luce nel futuro di tante famiglie disperate, assolve anche una funzione di pubblica utilità molto preziosa, in previsione anche dell’apertura dei negozi nella fase 2.”

Una vertenza che si è venuta a creare a seguito del bando per la raccolta dei rifiuti prodotti da bar, ristoranti, negozi, scuole e ospedali, aggiudicato due anni fa da Roma Multiservizi e che scade il 30 aprile 2020 e non avendo provveduto alla proroga dell’affidamento.

L’’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, ha optato per la reinternalizzazione del servizio di raccolta ma non dei 270 operatori che rischiano di essere licenziati.

Se da un lato la Prefettura, al fine di scongiurare il licenziamento ha chiesto una breve sospensione della procedura in attesa degli esiti di un confronto in sede aziendale che sarà sviluppato nei primi giorni della prossima settimana, così come ci ha reso noto un comunicato stampa  delle seguenti sigle sindacali; Fp Cgil, Fit Cisl, Fiadel, dall’altro l’immediata mozione di Fratelli d’Italia promossa dall’On. Francesco Figliomeni di cui riportiamo:

MOZIONE

 Oggetto: Interventi a sostegno e tutela dei lavoratori di Roma Multiservizi e a garanzia del servizio di raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche.

PREMESSO

 Che il bando per la raccolta dei rifiuti prodotti da bar, ristoranti, negozi, scuole e ospedali, aggiudicato due anni fa da Roma Multiservizi, scade il 30 aprile 2020 e non avendo provveduto alla proroga dell’affidamento, l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti ha optato per la reinternalizzazione del servizio di raccolta ma non dei 270 operatori che rischiano di essere licenziati;

CONSTATATO

Che con la chiusura delle attività per la pandemia da Covid 19, facendo venire meno una imminente necessità di proroga, c’è stato di fatto un grave ridimensionamento della società Roma Multiservizi, con il rischio di chiusura e smantellamento dell’azienda, così come purtroppo avvenuto anche con altre società partecipate; 

 ACCERTATO

Che nei primi giorni del mese di maggio i negozi  cominceranno a riaprire e la sola Ama non sarà in grado di svolgere e assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti non domestici, che per necessità, anche al fine di evitare gravissimi disagi, deve avvenire in modo puntuale e tempestivo;

CONSIDERATO

Che anche se si dovesse procedere ad un nuovo bando, difficilmente Roma Multiservizi parteciperebbe senza nessuna garanzia di proroga per l’appalto più grande di Global Service e che pertanto è a rischio il posto di lavoro di circa 270 lavoratori che verrebbero licenziati, prospettiva che di fatto sta già avvenendo, gettando in povertà altrettante famiglie; 

RITENUTO

Che la crisi economica dovuta alla pandemia da coronavirus ha determinato in moltissime famiglie uno stato di povertà al limite della sopravvivenza e che, in una situazione sociale di questo tipo, occorre mettere in atto tutte le azioni necessarie per evitare i licenziamenti collettivi, come nel caso dei lavoratori di Roma Multiservizi che operano nel settore ambientale;

OSSERVATO

Che per evitare la diffusione del contagio da coronavirus, sono state emanate disposizioni che proibiscono gli assembramenti, ma non è difficile prevedere che lavoratori, dopo 20 anni di servizio, che stanno per perdere le loro certezze per vivere e mantenere le loro famiglie, scendano in piazza per manifestare la propria disperazione contro questa scellerata decisione che rischia anche una ulteriore propagazione del contagio.

L’ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1.           A mettere in campo ogni iniziativa possibile per la tutela del posto di lavoro degli operatori di Roma Multiservizi, prevedendo che vengano internalizzati e riconvertiti a supporto di Ama per l’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti non domestici che altrimenti non potrebbe essere garantito;

2.           A garantire il servizio di raccolta dei rifiuti principalmente presso gli ospedali, cliniche e supermercati che sono servizi essenziali, oltre che in tutti gli altri negozi della città che dovrebbero a breve riaprire senza dover subire ulteriori disagi.

Seguiremo il caso in attesa di sviluppi e con l’auspicio di una rapida soluzione che non implichi in alcun modo la perdita di posti di lavoro.

Ettore Lembo

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