venerdì, Agosto 7, 2020
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L’ufficio della ASL di Teramo per le Vaccinazioni trasferito da Nereto a Tortoreto: la preoccupazione del PD

alba adriatica

Riceviamo e pubblichiamo: Il Circolo del PD di Nereto esprime viva preoccupazione per il trasferimento dell’Ufficio della ASL di Teramo per le Vaccinazioni da Nereto a Tortoreto, avvenuto, pare, ad insaputa del Sindaco Laurenzi e in assenza, allo stato, di motivazioni. Tuttavia la difesa degli uffici e dei Servizi, che negli anni sono stati ubicati a Nereto grazie al lavoro e alla tenacia di tanti Amministratori, non è mai stata una preoccupazione dell’attuale Primo Cittadino. Giova ricordare che quando rivestiva il ruolo di Vice Sindaco ha assistito, senza battere ciglio, al trasferimento dell’Unione dei Comuni che, non a caso, era stata posta a Nereto.

Abbiamo rischiato, sempre quando Laurenzi era Vice Sindaco, di perdere anche l’Ufficio Territoriale per l’Agricoltura (UTA) e l’Agenzia per la Promozione Culturale (ex Centro Servizi Culturali). Se questi Uffici sono rimasti a Nereto lo si deve unicamente al lavoro del Sindaco Giuliano Di Flavio e alla sua Amministrazione. Così come è il frutto del lavoro dell’Amministrazione Di Flavio l’attribuzione a Nereto della sede dei Carabinieri Forestali che, pare, di prossima inaugurazione. E tanto per restare ancora sul tema, e per togliere un po’ di polvere da perdite di memoria e distrazioni varie, ricordiamo che sempre l’Amministrazione Di Flavio era riuscita a portare a Nereto la sede del Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni, che svolge oggi un ruolo di importanza cruciale), unica sede in provincia di Teramo, realizzandone altresì i lavori nei locali destinati a ospitarne la sede.

Che fine ha fatto il Corecom?

Chissà se fra qualche giorno ci toccherà leggere che nottetempo – e senza che nessuno abbia avvertito il Sindaco – anche questo servizio è migrato versi altri lidi, magari più ospitali e maggiormente interessati ad averlo?

Laurenzi agita, a giorni alterni, la roboante perentoria richiesta di cacciare dal nostro territorio il SERT. I suoi Assessori hanno a più riprese assicurato che sarebbe stato facile, facilissimo, anzi cosa praticamente fatta, ma sono passati due anni; non di certo un dettaglio per una operazione che, dicono, essere facile.  Ricordiamo, invece, la capacità dimostrata dall’Amministrazione Di Flavio che in un solo giorno è riuscita ad elaborare un documento e a raccogliere l’adesione di altri due Sindaci, scongiurando così la chiusura della Guardia Medica a Nereto, dimostrando tutt’altra capacità di azione rispetto a questa Amministrazione. Tanto per la memoria e per la verità storica e per ricordare, ai tanti che coltivano una narrazione slegata dai fatti, quanto la nostra Comunità abbia perso grazie al minuzioso lavoro, quello sì oscuro ma tenace, che portò alla fine anticipata di quella Amministrazione. E ancora, sempre per togliere un po’ di polvere, ricordiamo che grazie al lavoro svolto alla luce del sole e nelle sedi istituzionali, sempre quella Amministrazione riuscì far aprire a Nereto lo sportello dell’Area di Crisi Complessa Val Vibrata-Val Tronto.

Negli anni le nostre Amministrazioni sono riuscite a valorizzare il ruolo di Nereto portando uffici e servizi grazie a una chiara visione strategica e di lungo respiro. Ora, al contrario, si naviga a vista. Perdere un ufficio o un servizio, per i cittadini e per le imprese non è, banalmente, un fatto di comodità o di vuoto vanto. Al contrario, ogni realizzazione, ogni conquista, ogni nuova acquisizione chiama in causa il ruolo e la funzione che Nereto può esercitare. Per questo ci allarma il trasferimento dell’Ufficio Vaccinazioni. Per questo chiediamo e chiederemo spiegazioni. E, infine, per questo, oggi dall’opposizione come ieri dal governo, faremo di tutto per difendere e valorizzare il patrimonio storico delle funzioni di Nereto, nonché per assicurare sviluppo al nostro territorio invece di rassegnarci a (distratte?) perdite di funzioni e chiusure di sedi. Anche quelle, magari, a insaputa di “distratti” Amministratori Comunali”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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