sabato, Ottobre 16, 2021
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Giuseppe De Donno invitato al meeting Ue di esperti in materia di coronavirus

giuseppe de donno

MANTOVA – Così il dottor Giuseppe De Donno, ricomparso su Facebook dopo una inspiegabile disattivazione del suo profilo durata, fortunatamente, molto poco. “Carissimi, la vostra vicinanza in questi giorni, mi ha commosso. Vi posto un breve video, fatto d’impeto, per spegarVi il mio silenzio. Io non cerco visibilità. Volevo visibilità per il plasma convalescente. Oggi una marea montante di ASST, città e regioni promuovono il nostro protocollo, identico o modificato nella forma ma non nella sostanza. Di questo ne sono orgoglioso, assieme ai miei Colleghi ricercatori. Molte Regioni stanno partendo con la istituzione di banche di plasma convalescente.

Continuate a sostenermi, sostenerci. Il nostro obiettivo oramai è a portata di mano. Non disperdiamo le energie”.

Spiega così che non è in cerca di visbilità e che voleva fare solo informazione.

Nel frattempo veniamo a sapere che il primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova Giuseppe De Donno sarà invitato al meeting Ue di esperti in materia di coronavirus. A riferirlo è Francesca Donato, europarlamentare della Lega, componente del Panel for the Future of Science and Technology (STOA) del Parlamento Europeo, dalla quale è partita la proposta. “Un’eccellenza italiana da valorizzare. Fondamentale che la sua esperienza e le sue scoperte possano essere condivise con gli esperti di tutto il continente”.

“Sottoposta al panel Stoa, la mia proposta ha trovato riscontro favorevole e il dottor De Donno sarà invitato già al prossimo incontro – informa la Donato attraverso una nota – Esprimo grande soddisfazione per questo risultato: De Donno, con la sua sperimentazione del plasma iperimmune, sta ottenendo risultati importanti che possono essere utili per la ricerca e per salvare vite. Un’eccellenza italiana da valorizzare: è fondamentale che la sua esperienza e le sue scoperte possano essere condivise con gli esperti di tutto il continente, per fare squadra al fine di trovare risposte valide ed efficaci contro il coronavirus che, partito dalla Cina, da settimane ha colpito l’Italia, l’Europa e l’intero mondo”.

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