giovedì, Ottobre 28, 2021
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In Italia 270 mila imprese a rischio: la denuncia di Confcommercio

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Fipe: 50.000 pubblici esercizi a rischio chiusura

A rischio 270mila imprese secondo la denuncia di Confcommercio.

Il totale di 270mila (il 10% del totale) è relativo sia alle piccole imprese del commercio che a quelle dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero rapidamente migliorare entro l’estate.

E l’Ufficio studi di Concommercio rincara la dose, puntualizzando che si tratta di una “Stima prudenziale” poichè “va considerato anche il rischio, molto probabile” di ricavi pressoché azzerati per mancanza di domanda e di una altissima incidenza dei costi fissi dovuti all’obbligo di adozione delle misure di sicurezza sanitaria, che per talune imprese inciderebbero fino al 54% del possibile fatturato. Più colpiti sarebbero professioni e ristorazione.

Infatti la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) associata a Confcommercio ribadisce che i pubblici esercizi “con 30 mld di euro di perdite” sono in crisi profonda. Si rischia la chiusura di “50.000 imprese e di perdere 300.000 posti di lavoro”. Così Fipe-Confcommercio in una nota. “La liquidità non è ancora arrivata, la garanzia al 100% dello Stato per importi massimi di 25.000 euro è una cifra lontanissima dalle effettive esigenze delle imprese”. Inoltre, “la burocrazia rimane soffocante” e sulle tasse “non ci sono state cancellazioni ma solo un differimento”. Servono “misure che consentano la sopravvivenza del settore”.