lunedì, Ottobre 18, 2021
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Twitter corregge un post di Trump ma il Presidente minaccia la chiusura dei social troppo faziosi

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Aspra reazione nelle ultime ore da parte del Presidente Trump contro Twitter, dopo la contestazione di un suo post da parte della piattaforma social.

Twitter ieri ha messo in dubbio le affermazioni dell’inquilino della Casa Bianca, arrivando per la prima volta nella sua storia a sottoporre a verifica “oggettiva” (il cosiddetto fact-checking) i tweets del presidente americano valutando infine come “infondate” le dichiarazioni di Donald Trump . Immediata la reazione del tycoon che oggi ha minacciato di chiudere i social media eccessivamente faziosi, accusati di parteggiare sfacciatamente per la sinistra democratica come gia accadde – inutilmente – nel 2016. Nella sua veemente reazione contro la censura subita Trump ha attaccato la piattaforma Twitter accusata di “interferire nelle presidenziali del 2020”, e di, “sopprimere la libertà di espressione ed io come presidente non consentirò che accada”.

Il Presidente poi su Twitter ha minacciato di chiudere i social media contestando il fatto che  “I repubblicani – sentono che le piattaforme dei social media mettono completamente a tacere le voci dei conservatori. Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo, perché non possiamo permettere che questo accada. Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, e non è riuscito loro, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata. Proprio come non possiamo permettere che elezioni per posta mettano radici nel Paese”.

Poco prima, il direttore della campagna per la rielezione di Trump, Brad Parscale, aveva accusato il social media e tutta la Silicon Valley di faziosità. dichiarando che “Non c’è alcuna possibilità (ZERO) che le votazioni per posta siano qualcosa meno di una sostanziosa truffa” sotto le mentite spoglie di un sistema elettorale che andrebbe adottato come misura di contrasto alla epidemia da Covid-19.  

Anche se mancano ancora 6 mesi alle elezioni presidenziali del prossimo novembre il clima si è già arroventato e sembra di assistere ad na riedizione dello scontro al calor bianco che vide 4 anni fa la stragrande maggioranza dei media americani schierati contro Trump, che nonostante ciò riuscì a realizzare la grandissima sorpresa della sua vittoria sulla favoritissima Hillary Clinton ed a raggiungere la Casa Bianca nonostante lo scetticismo generale.