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Il film consigliato stasera in TV: “Hunger Games: il Canto della Rivolta – Parte 2” giovedì 28 maggio 2020

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Il film consigliato stasera in TV: “Hunger Games: il Canto della Rivolta – Parte 2” giovedì 28 maggio 2020 alle 21:30 su ITALIA 1

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Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 (The Hunger Games: Mockingjay – Part 2) è un film del 2015 diretto da Francis Lawrence con:Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth.

Questo film è il sequel della pellicola del 2014 Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 (le riprese dei due film sono state effettuate insieme) ed è la trasposizione cinematografica della seconda parte del terzo romanzo Il canto della rivolta, scritto da Suzanne Collins e ambientato in un futuro distopico post apocalittico.

Costituisce l’ultima opera cinematografica della trilogia Hunger Games ed è l’unica ad essere stata distribuita ampiamente a livello internazionale nel formato 3D: è uscita negli Stati Uniti il 20 novembre 2015 (esclusivamente in 2D e IMAX) e il 19 novembre 2015 nelle sale italiane e di altri stati nelle versioni 2D, Digital 3D, RealD 3D e IMAX 3D.

La nazione di Panem è in guerra. Tutti i distretti sono ormai uniti nella rivolta contro Capitol City, guidata da Katniss Everdeen, che continua a vestire i panni della ghiandaia imitatrice e quindi a impersonare il simbolo della rivoluzione stessa. Nel frattempo Peeta è ancora sotto shock a causa del depistaggio cerebrale causatogli dal Presidente Snow mentre era prigioniero a Capitol City e i suoi sentimenti di odio verso Katniss sono ancora presenti, benché lentamente comincino a svanire. L’unico distretto ancora fedele a Snow è il Distretto 2, oltre ad essere anche il deposito dell’arsenale di Capitol City. Per non perdere neanche un’arma i ribelli, su suggerimento di Gale, decidono di spaventarli seppellendoli sotto a dalle valanghe di roccia causate dai bombardamenti sulle montagne circostanti da parte degli aerei del Distretto 13; alcuni civili riusciti a sopravvivere si arrendono e vengono portati davanti a Katniss per convincerli ad unirsi alla rivolta. Uno di loro, però, spara alla ragazza, che viene così considerata morta da Snow. In realtà Katniss indossava una tuta protettiva a prova di proiettile ed è viva.

Ripresasi dal colpo e più determinata che mai ad uccidere Snow parte alla volta di Capitol City insieme ad un’unità speciale (denominata “Star Squad”), composta, tra gli altri, da GaleFinnickPeetaCressida, le gemelle Leeg, Pollux e suo fratello Castor, il comandante Boggs e il vicecomandante Jackson. La città è però protetta da moltissime postazioni armate nascoste nelle strade e negli edifici, in alcune delle quali rimangono uccise le gemelle Leeg e il comandante Boggs, che rivela a Katniss che in principio il piano della presidente Alma Coin era quello di salvare Peeta dall’arena degli Hunger Games (non Katniss, poiché temeva di non poterla controllare) e che la donna si augura la morte di Katniss, dal momento che solo ciò le permetterebbe con certezza di diventare presidente senza che Katniss le si opponga; inoltre la sua morte sul campo di battaglia infiammerebbe ulteriormente la rivolta. Subito dopo la morte di Boogs, il gruppo deve rifugiarsi in un edificio, che abbandona poco prima dell’arrivo delle truppe di Capitol City. Queste ultime demoliscono il palazzo, e Katniss viene ancora una volta creduta morta.

Il gruppo approfitta allora della situazione e decide quindi di proseguire il suo cammino verso il palazzo presidenziale. Una telecamera riprende l’immagine di Katniss ancora viva; vengono quindi inviati degli ibridi: nell’attacco rimangono uccisi Castor, il vicecomandante Jackson e Finnick. Alla fine, Katniss lancia un esplosivo (il dispositivo olografico in grado di visualizzare la mappa di Capitol City) verso gli ibridi, annientandoli tutti. Negli stessi momenti Snow, sempre più consapevole dell’imminente arrivo dei ribelli, annuncia via etere l’ordine ai cittadini di Capitol di abbandonare le periferie e di dirigersi verso il palazzo presidenziale per essere accolti al sicuro; la folla obbedisce agli ordini, ma una volta presentatasi davanti ai cancelli della dimora di Snow, viene bombardata da un aereo con il simbolo di Capitol City stessa. Nella strage, in cui restano uccisi molti bambini di Capitol City, rimane vittima anche la sorella di Katniss, Prim, presente a Capitol come volontario medico.

Snow, accusato del massacro verso la sua gente, viene catturato e condannato a morte. Nel palazzo presidenziale incontra fugacemente Katniss. L’ormai ex presidente spiega alla ragazza che l’aereo che ha sganciato gli ordigni esplosivi sui civili non apparteneva a Capitol City, ma era stato inviato dalla Coin per far sì che i pacificatori, gli uomini di Snow e il popolo di Capitol City si rivoltassero contro di lui a causa della morte dei loro figli, e che quindi anche la morte di Prim è stata colpa della Coin. Snow, infatti, afferma di non essersi mai fatto problemi ad uccidere innocenti, ma di averlo sempre fatto per un motivo e che uccidere i figli della gente di Capitol City non gli avrebbe dato alcun vantaggio, anche perché era ormai prossimo ad arrendersi.

Snow fa capire a Katniss che la Coin ha approfittato del loro odio reciproco perché pensassero a distruggersi a vicenda, dando modo a lei di salire al potere. E proprio ella, che nel frattempo si è autoproclamata Presidente ad interim di Panem senza elezioni democratiche, propone di tenere un’ultima edizione speciale degli Hunger Games, a cui far partecipare i fanciulli di Capitol City. Katniss si rende allora conto che l’unico scopo della Coin è sempre stato quello di prendere il posto di Snow e non quello di liberare Panem dalla dittatura. La votazione si conclude con la volontà di fare disputare gli Hunger Games proposti dalla Coin.

Katniss si offre quindi volontaria per giustiziare Snow: il giorno della condanna, l’ex presidente viene posto al centro della piazza e legato ad un palo. Katniss, seguita dall’intera città, si dirige nella sua direzione e, dopo un breve discorso della Coin, già trasformatasi in una vera e propria dittatrice, si prepara a scoccare la freccia nel petto di Snow. Poco prima del fatidico istante la ragazza cambia mira, colpendo al petto di Coin, che muore sul colpo. Snow, ridendo maniacalmente per la morte della donna che voleva usurparlo, viene comunque ucciso dalla sommossa della folla inferocita, e Katniss viene portata immediatamente via dal posto, senza riuscire ad uccidersi con una pillola contenente il veleno “morso della notte”, perché Peeta gliela sottrae poco prima.

Con i due presidenti giustiziati Panem può conoscere finalmente la pace. La comandante Paylor, a capo del Distretto 8, viene eletta nuova presidente della nazione; Annie partorisce il figlio suo e del defunto marito Finnick; Gale viene nominato capitano del Distretto 2 e non vedrà più Katniss, la quale non riesce a perdonargli il fatto di aver progettato le bombe che hanno ucciso Prim (anche se egli non avrebbe mai immaginato che sarebbero state utilizzate così); Katniss ritorna alla sua abitazione del Distretto 12.

Passano molti mesi e Katniss fatica a superare la morte della sorella Prim, fino a quando non troverà Peeta a piantare delle primule (i fiori con lo stesso nome della sorella minore) nel suo giardino e ricomincerà a trovare la speranza. I due vivono insieme e, finalmente, Katniss confessa a Peeta di amarlo. Tramite un salto in avanti nel futuro si scopre che i due hanno avuto due bambini, un maschio e una femmina.

Nuovi personaggi

Rispetto ai precedenti Hunger GamesHunger Games: La ragazza di fuoco e Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1, sono stati aggiunti i seguenti personaggi:

  • Comandante Lyme, interpretata da Gwendoline Christie: è stata una vincitrice di un’edizione degli Hunger Games proveniente dal Distretto 2. Guida i ribelli del Distretto 2 per prendere l’Osso, una montagna che contiene le munizioni di Capitol City.
  • Leeg 1 e Leeg 2, interpretate dalle sorelle gemelle Misty Ormiston e Kim Ormiston: sono due sorelle nate nel Distretto 13. Vengono inserite della squadra di Katniss per assisterla nella missione finale.
  • Mitchell, Jackson e Homes, interpretati rispettivamente da Joe Chrest, Michelle Forbes e Omid Abtahi: fanno anch’essi parte della “Star Squad” di Katniss.
  • Tigris, interpretata da Eugenie Bondurant: è una ex-stilista degli Hunger Games che lavora in un piccolo negozio specializzato in biancheria di pelliccia. La sua faccia è stata modificata chirurgicamente per farla sembrare una maschera felina. Aiuta a nascondere Katniss e gli altri dalle truppe di Snow.

Regiadi Francis Lawrence.

Con: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Liam Hemsworth

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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