martedì, Ottobre 26, 2021
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“Marcia su Roma” per protestare contro il governo: “Abbiamo fame”

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ROMA – Quasi ogni giorno ormai in tutte le città Italiane assistiamo a proteste di piazza per la drammatica situazione che la popolazione sta vivendo.

Manifestazioni di cittadini che, più o meno organizzati tra loro, manifestano la loro disperazione e la totale mancanza di ascolto da parte del governo. Una concomitanza di fattori che sta spingendo aziende, lavoratori, dipendenti e imprenditori alla fame con il rischio di cadere per sopravvivere nelle mani di mafie, strozzini, malavita organizzata.

Anche sabato 30 Aprile, non avendo ricevuto l’autorizzazione a manifestare dagli organi competenti, a torto o ragione, ma come oramai ogni giorno accade, in tanti sono scesi comunque in piazza pacificamente a Milano così come a Roma ed in altre città.

Grave ciò che è accaduto, specialmente a Roma, dove sembrerebbe che ben tre gruppi non organizzati tra loro, che avevano intenzione di posizionarsi sotto Palazzo Chigi, arrivando da punti diversi della città per
protestare contro il governo, siano stati fermati più o meno bruscamente dalle forze dell’ordine.

Momenti ad altissima tensione si sono verificati quando i manifestanti, intonando l’inno nazionale e gridando “Libertà, libertà!”, hanno provato a forzare il blocco delle forze dell’ordine su via del Corso e via del Plebiscito. “Al governo vogliamo dire che il virus è un cavallo di Troia, non esiste – ha spiegato un portavoce al megafono – e per questo molti oggi non indossano la mascherina. Ci stanno facendo fallire, Non so quale sia il loro disegno politico, vogliono rifare le regole sociali? Vogliono confinarci e schedarci tutti”.

In quello stesso momento si stava tenendo sotto Montecitorio la manifestazione indetta da CasaPound con le mascherine tricolori, anche questa contro il governo e la strategia adottata per contrastare l’epidemia e “le restrizioni alla libertà giustificate con l’emergenza sanitaria e le insufficienti misure per far fronte a una crisi economica e sociali senza precedenti”.

Per quanto riguarda gli altri gruppi, invece, si trattava di liberi cittadini che hanno utilizzato i social per unirsi e venire anche a Roma a manifestare, senza alcuna insegna politica o partitica, come quello della “Marcia su Roma”, che nulla ha a fare con altre marce di altra natura se non il nome scelto per indicare la meta.

Gli stessi organizzatori hanno chiesto di ribadire la loro completa indipendenza da partiti politici e partitici, confermando di essere liberi cittadini stanchi di questa mancanza di libertà che li ha ridotti
allo stremo e al limite del sostentamento. Sembra abbiano poi ottenuto dalla questura di poter replicare il 10 Giugno a Piazza del popolo a Roma dalle 9 alle 13.

Un altro gruppo, quello dei “Gilet Arancioni” così definitisi per il colore del gilet indossato, diverso da quello dei più noti gilet gialli tanto attivi a Parigi, ha voluto protestare ed ha ascoltato il suo promotore, il Generale dei Carabinieri in quiescenza Pappalardo, noto per le sue proteste di piazza.

E’ spesso grazie ai social che spesso si sa del concretizzarsi di queste manifestazioni, grazie ai numerosissimi video che vengono pubblicati quotidianamente e che riscuotono un sempre più elevato
numero di visualizzazioni.

Pericolosi gli scontri con le forze dell’ordine, che eseguono solo gli ordini nel caricare i cittadini che protestano.

Come si evince in numerosi video, gli stessi poliziotti spesso sono combattuti, ben consapevoli che forse il cittadino ha ragione a protestare e da li si evince l’indecisione dei funzionari che ricevendo ordini li devono
impartire.

Purtroppo altre volte, devono eseguire e lo spettacolo non è certo edificante.

Queste tuttavia sembrerebbero le “prove generali” di ciò che potrebbe accadere nel prossimo autunno se il governo dovesse chiudere nuovamente la popolazione nella stessa forma di prigionia che l’ha tenuta in
questi ultimi mesi. Intanto alle opposizioni è stato negato di porre una corona di fiori presso l’Altare della Patria in Onore del Milite Ignoto il 2 Giugno.
Il Governo negherà forse al popolo di portare un fiore schierando i carri armati come avvenne in Cina a Piazza Tienanmen?


Ettore Lembo

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