lunedì, Settembre 20, 2021
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Coronavirus Italia, nessun decesso in 12 regioni: la situazione dei contagi

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Coronavirus Italia, nessun decesso in 12 regioni. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Covid-19 sul nostro territorio, a ieri, 3 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.836, con un incremento rispetto a martedì di 321 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 39.297, con una decrescita di 596 assistiti.

Tra gli attualmente positivi, 353 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 55 pazienti rispetto a martedì.

5.742 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 174 pazienti rispetto alle precedenti 24 ore.

33.202 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a martedì i deceduti sono 71 e portano il totale a 33.601. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.938, con un incremento di 846 persone.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.224 in Lombardia, 4.686 in Piemonte, 2.839 in Emilia-Romagna, 1.387 in Veneto, 973 in Toscana, 514 in Liguria, 2.818 nel Lazio, 1.310 nelle Marche, 869 in Campania, 1.036 in Puglia, 222 nella Provincia autonoma di Trento, 880 in Sicilia, 233 in Friuli Venezia Giulia, 736 in Abruzzo, 120 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 146 in Sardegna, 13 in Valle d’Aosta, 110 in Calabria, 127 in Molise e 23 in Basilicata.

Nel frattempo nel mondo si punta ad un anticorpo ‘biotech’ per curare l’infezione da Covid-19. Si tratta di un anticorpo monoclonale – ovvero riprodotto in un numero illimitato di copie in laboratorio partendo da una cellule umana – derivato in questo caso dal sangue di uno dei primi pazienti guariti negli Usa.

Per la prima volta al mondo è iniziato uno studio di fase 1 sull’uomo ed i primi risultati sono attesi entro giugno, anche se sono vari i gruppi nel modo impegnati in questo ambito di ricerca già da marzo, come quello dell’azienda Gsk con la fondazione Toscana Life Sciences e l’Istituto Spallanzani di Roma.

La sperimentazione con questo primo studio di fase 1 è promossa dall’azienda farmaceutica Eli Lilly, che ha sviluppato in soli tre mesi l’anticorpo dopo che questo era stato identificato da AbCellera ed il Centro di ricerca sui vaccini dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive Usa (NIAID), diretto da Antony Faucui, su un campione di sangue prelevato da uno dei primi pazienti statunitensi guariti da Covid-19.

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