domenica, Novembre 28, 2021
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Grottammare, Lorenzo Vesperini: “40.000 SPENDI E SPANDI”

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GROTTAMMARE – Così in una nota ufficiale il consigliere comunale Lorenzo Vesperini: “La stagione estiva è iniziata e il comune di Grottammare affida alla Pro Life s.r.l  con determina n° 12 del 27-05-2020 il controllo della regolamentazione degli accessi alle spiagge libere per 27.500 euro senza svolgere un’adeguata valutazione di congruità tra la spesa e il personale impiegato che, privo di autorità , dovrà essere supportato dalla Polizia Municipale. 

Viene spontanea la riflessione: se gli assistenti di spiaggia della ditta Pro Life s.r.l devono essere supportati dalla Polizia Locale, emerge che gli stessi sono sprovvisti del dispositivo prefettizio art.134 TULPS obbligatorio per operare, agire e garantire azioni di pubblica sicurezza.

Pertanto la somma di euro 27.500 è spropositata per la prestazione di accoglienza fornita dalla ditta Pro Life s.r.l. che addirittura viene giustificata nell’utilizzo di operatori multilingue.

 Allora ci chiediamo: servono interpreti d’accoglienza oppure operatori di sicurezza (Stewart) atti ad evitare assembramenti e gestire gli accessi nelle spiagge libere?

Per trasparenza e correttezza, invito la cittadinanza a verificare la veridicità dello stato dei fatti: le spiagge libere sono 3112 spiagge libere non saranno nè controllate e nè munite di perimetratori  per mantenere la distanza tra bagnantiil servizio verrà svolto da solo 9 Assistenti di spiaggia su due turni che copriranno solo una parte del litorale e  la mancata apertura in sicurezza di tutte le spiagge libere garantirà solo 339 postazioni  al giorno.

La sfida da vincere era quella di dotare l’intero litorale di operatori della sicurezza, insomma, si doveva agire insieme alle associazioni di categoria  e lanciare una campagna turistica dallo slogan “ Vacanza sicura ”dove

Grottammare  garantiva il rispetto delle regole di distanziamento e prevenzione insieme ad un servizio diurno e notturno a controllo delle attrezzature balneari e spiagge libere. Invece si è generata una inutile spesa di 40.000 euro che ha prodotto solo pseudo assistenti da spiaggia multilingue, video e ordinanze restrittive“. 

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