sabato, Dicembre 4, 2021
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Conte: “Non temo di cadere”. Excusatio non petita?

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Conte non teme di cadere. A dichiararlo è lo stesso premier, finito sotto attacco in questi ultimi giorni per la “fuga in avanti” in tema di economia. Excusatio non petita? “Non mi pare di essere accerchiato più di quanto non lo fossi nella prima fase. In tutti questi mesi ho sentito dire in continuazione: “Conte cade”. Ma come si vede e si vedrà, non è così”. In un colloquio in apertura del Corriere della Sera Conte rileva che l’urgenza di agire non nasce da un suo “capriccio”, ma dalla realtà che preme. Conte aggiunge che la maggioranza “è composta da partiti responsabili”.

“Non possiamo ritardare il confronto con imprenditori, sindacati, categorie. L’urgenza non nasce da un mio capriccio ma dalla realtà che preme. Bisogna muoversi da subito”, dichiara Conte. “Sento dire che occorre farlo con calma. Ma quale calma? Ci prendiamo qualche giorno per coinvolgere appieno le forze di maggioranza, e lo facciamo. Poi chiamiamolo patto, chiamiamolo confronto. Ma non va rimandato”.   

Il PD aveva di recente contestato Conte in relazione alla convocazione degli stati generali sull’economia. Il premier intenderebbe dimostrare ai vertici della Ue che Roma ha un “progetto lungimirante condiviso con tutte le migliori risorse” del Paese. In realtà questo progetto — che condiviso davvero non era e che dovrebbe indicare come l’Italia intende spendere i 170 miliardi del Recovery fund — esiste ancora solo a grandi linee. Il premier lo aveva annunciato spiazzando i vertici dei partiti e lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Ma Conte precisa: “Il clima è migliore di quello che sembra. E anche alcune perplessità del Pd sono rientrate”. Quanto al ministro dell’Economia Gualtieri, “ha sempre condiviso tutto con me e insieme a me. Come premier non scavalco nessuno”.

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