giovedì, Aprile 15, 2021
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Da Assisi a Roma a piedi per protestare contro il Governo

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Arriveranno a Roma oggi, martedì 9 giugno, a Piazza Montecitorio, intorno alle 14, 30, i sette manifestanti partiti a piedi da Assisi il 4 giugno, imponendosi una camminata di circa 30 km al giorno per raggiungere la
Capitale e manifestare pacificamente davanti al Palazzo del Governo.

Una lunga camminata che loro definiscono “passeggiata”, dove è simbolica la scelta del luogo di partenza, Assisi, in ricordo di San Francesco.
Il corteo dei sette partecipanti è riconoscibile perché in testa vi sarà la bandiera italiana e terranno in mano una copia della Costituzione.

I partecipanti indosseranno una maglietta dove da un lato vi è la cartina dell’Italia e dall’altra parte di alcuni articoli della Costituzione.
Una manifestazione ideata e voluta dal savonese Luigi Tenderini, noto per varie forme di protesta civili proposte nel tempo e in questo caso si sono aggiunti per questa ultima iniziativa: Irene Bariani, Claudio Di
Renzo, Mariagrazia Vegro, Sandra Gabbarelli, Nicola Pistore e Mattia Orabona.

Lo scopo, assolutamente pacifico ed a partitico, è quello di protestare civilmente contro il governo Conte, sulla base dell’assunto che questo ha disatteso completamente l’indirizzo dato dai cittadini e il fatto che in questo particolare momento non sono state tutelate tutte quelle piccole attività, artigianali, imprenditoriali e lavorative, costrette loro malgrado a chiudere e a non poter più riaprire.

La partenza era prevista per il giorno prima, il 3 giugno, e la notte viene trascorsa in tenda. Tuttavia, come asserisce l’ideatore della singolare protesta: “La partenza era fissata in principio per il giorno prima alle 17 ma abbiamo dovuto rimandare a causa di vento e pioggia. Come angeli venuti dal cielo una famiglia di Assisi ci ha messo a disposizione un appartamento. Non possiamo rischiare di prendere l’influenza altrimenti una volta giunti a Roma, se trovati con la febbre oltre i 37.5, ci portano via per 14 giorni chissà dove e non possiamo permettercelo”.

Ed ancora: “Siamo partiti da Assisi perché San Francesco è figlio della nostra terra e il mondo si può cambiare anche nella povertà“.
In tutti questi giorni di marcia, diverse manifestazioni si sono succedute al centro di Roma ed in varie città d’Italia, a significare che la situazione che il Governo ha voluto imporre lascia spazio a troppi vuoti e a troppe sofferenze.

Così anche questo “Cammino in direzione di Roma”, volutamente chiamata passeggiata per non essere identificata e strumentalizzata in alcun modo, non è stata rilevata e, forse, passerà nell’indifferenza di quell’informazione allineata al pensiero unico imposto, e che si riserva di evidenziare solamente quelle manifestazioni organizzate piuttosto che quelle spontanee e dei liberi cittadini che ogni giorno diventano sempre più numerose.

Certamente, sette persone sembrerebbe non facciano notizia, ma migliaia sono state e continuano ad essere le persone che non sanno più come poter dialogare con un governo sordo e pieno solo della propria superbia. Noi andremo a raccogliere le loro testimonianze e li seguiremo dal momento che hanno l’Intenzione di rimanere a Roma cercando un dialogo.

Daremo loro forza e voce, registreremo le loro interviste, le loro aspirazioni, le loro proposte, dal momento che le proposte ad oggi messe in campo da chi dovrebbe tutelare e garantire gli italiani sembrano sempre
più lontane dalle reali esigenze e problematiche vissute dagli italiani.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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