domenica, Ottobre 17, 2021
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Omicidio Mastropietro, la famiglia di Pamela chiede maggiore chiarezza

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Omicidio Pamela – la famiglia Mastropietro chiede maggiore chiarezza sui due uomini che hanno avuto contatti con la figlia nei giorni precedenti la morte

MACERATA- Si è tenuta ieri mattina l’udienza a carico dei due uomini che Pamela Mastropietro ha incontrato durante il tragitto dopo essere scappata dalla Comunità Pars di Corridonia.

Stando alla ricostruzione dei fatti, la diciottenne romana, una volta allontanatasi dalla struttura dove era ricoverata per curare le sue fragilità, avrebbe incontrato un uomo originario di Mogliano, che invece di aiutarla avrebbe approfittato delle debolezze di Pamela.
Un copione ripetuto anche con il tassista argentino, che la notte del 29 gennaio 2018 avrebbe ospitato in casa la ragazza fino alla mattina del 30 gennaio 2018, il giorno in cui Pamela incontra Innocent Oseghale, il 31enne nigeriano che per la Corte d’Assise di Macerata è l’unico autore del delitto.

È trascorso un anno dalla sentenza che ha condannato Oseghale con il massimo della pena, l’ergastolo, con isolamento diurno e perdita della podestà genitoriale, ma, per la famiglia Mastropietro, anche i due uomini che sono stati a contatto con Pamela avrebbero sfruttato la debolezza psichica della ragazza invece di soccorrerla.

In aula, l’avvocato Marco Valerio Verni, zio di Pamela e difensore della famiglia Mastropietro, si è soffermato sulle analisi condotte dalla criminologa Roberta Bruzzone, che attestano come la giovane fosse in evidente stato di difficoltà e vedeva nel prossimo un’ancora di salvezza. Per questo ha richiesto che siano effettuate ulteriori indagini sul reato di violenza sessuale.

Tuttavia, per i difensori dei due indagati e la Procura non ci sarebbero prove che attestano tali violenze.

Ora la decisione aspetta al giudice Bonifazi, che nei prossimi giorni comunicherà se vorrà proseguire oppure archiviare il caso.

Sempre in mattinata, dopo l’udienza, la mamma di Pamela, Alessandra Verni, l’avvocato e zio della diciottenne, Marco Valerio Verni, la nonna e alcuni amici hanno fatto visita al giardino adiacente  all’appartamento dove sarebbe avvenuto l’efferato delitto.

Una volta sistemati i fiori, si sono inginocchiati intorno l’albero dove accanto è stato posizionato un allestimento composto da 18 steli che simboleggiano gli anni di Pamela.

Sulla pagina facebook “La Voce di Pamela Mastropietro” i famigliari della ragazza hanno pubblicato un post con scritto: “All lives matter.
In ricordo di Pamela Mastropietro, oggi, inginocchiati davanti al “suo” albero, in Via Spalato a Macerata.”

Elisa Cinquepalmi

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