sabato, Aprile 17, 2021
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Sulmona, detenuto in preda ad un raptus ingoia due lamette e distrugge repartino ospedaliero

terracina

SULMONA – Un detenuto collaboratore di Giustizia si è reso autore nei giorni scorsi di gravi disordini sia all’interno che all’esterno del carcere peligno.Lo stesso ha dapprima ingoiato due lamette e, successivamente, distrutto la cella di un ospedale abruzzese ( omissis) presso il quale è stato ricoverato.

A darne notizia sono i componenti del cartello sindacale unitario Oreste Leombruni( Osapp), Mauro Nardella( UIL PA), Francesco Tedeschi( CISL FNS), Giuseppe Mazzagatta (Uspp), Cosmo De Luca ( Cnpp) e Massimiliano Doria ( COSP).

Il recluso,  che non è nuovo ad azioni distruttive poiché resosi già in precedenza di gravi eventi critici, sembra essere portatore di problemi psichiatrici.

Con l’evento da lui generato si è riaperta una falla all’interno del penitenziario sulmonese che sta  mettendo a nudo un annoso problema che in esso insiste: la presenza di un reparto, quello dei collaboratori di giustizia, eccessivamente delicato per giustificare la sua presenza in un penitenziario votato al contenimento di circuiti ad Alta sicurezza.

“Già in precedenza – affermano i sindacalisti – ne avevamo chiesto la chiusura per la grave carenza di organico  e la sua sostituzione con un circuito più attinente alla peculiarità che il carcere di piazzale vittime del dovere ha che è quello di ospitare detenuti ad alta sicurezza”.

“Per tale motivo – concludono i rappresentanti del cartello sindacale unitario -, nell’assemblea che terremo venerdì 12 giugno nel piazzale antistante la Casa di Reclusione, si parlerà anche di questo delicatissimo problema.Lo faremo certi del fatto  che una sua chiusura, oltre a garantire una migliore gestione delle dinamiche penitenziarie, consentirebbe il recupero di non poche unità di polizia penitenziaria e, con una adeguata modifica, implementare nell’area da esso occupato un idoneo e molto più sicuro,  rispetto a quello attualmente in dotazione del carcere, reparto multi video conferenze deputato all’effettuazione di processi da remoto”.


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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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