lunedì, Ottobre 18, 2021
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Sulmona, detenuto in preda ad un raptus ingoia due lamette e distrugge repartino ospedaliero

santa maria capua vetere

SULMONA – Un detenuto collaboratore di Giustizia si è reso autore nei giorni scorsi di gravi disordini sia all’interno che all’esterno del carcere peligno.Lo stesso ha dapprima ingoiato due lamette e, successivamente, distrutto la cella di un ospedale abruzzese ( omissis) presso il quale è stato ricoverato.

A darne notizia sono i componenti del cartello sindacale unitario Oreste Leombruni( Osapp), Mauro Nardella( UIL PA), Francesco Tedeschi( CISL FNS), Giuseppe Mazzagatta (Uspp), Cosmo De Luca ( Cnpp) e Massimiliano Doria ( COSP).

Il recluso,  che non è nuovo ad azioni distruttive poiché resosi già in precedenza di gravi eventi critici, sembra essere portatore di problemi psichiatrici.

Con l’evento da lui generato si è riaperta una falla all’interno del penitenziario sulmonese che sta  mettendo a nudo un annoso problema che in esso insiste: la presenza di un reparto, quello dei collaboratori di giustizia, eccessivamente delicato per giustificare la sua presenza in un penitenziario votato al contenimento di circuiti ad Alta sicurezza.

“Già in precedenza – affermano i sindacalisti – ne avevamo chiesto la chiusura per la grave carenza di organico  e la sua sostituzione con un circuito più attinente alla peculiarità che il carcere di piazzale vittime del dovere ha che è quello di ospitare detenuti ad alta sicurezza”.

“Per tale motivo – concludono i rappresentanti del cartello sindacale unitario -, nell’assemblea che terremo venerdì 12 giugno nel piazzale antistante la Casa di Reclusione, si parlerà anche di questo delicatissimo problema.Lo faremo certi del fatto  che una sua chiusura, oltre a garantire una migliore gestione delle dinamiche penitenziarie, consentirebbe il recupero di non poche unità di polizia penitenziaria e, con una adeguata modifica, implementare nell’area da esso occupato un idoneo e molto più sicuro,  rispetto a quello attualmente in dotazione del carcere, reparto multi video conferenze deputato all’effettuazione di processi da remoto”.


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