venerdì, Ottobre 23, 2020
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Abruzzo, aree archeologiche riaperte al pubblico

aree archeologiche

Anche le aree archeologiche tornano visitabili in Abruzzo: quella di Iuvanum a Montenerodomo, in provincia di Chieti; la città romana di Alba Fucens,ad Avezzano; il Santuario di Ercole Curino a Sulmona e quello di Ocriticum a Cansano; la necropoli di Campovalano a Campli con la ricostruzione del tumulo sepolcrale.

Dopo l’emergenza sanitaria e con le disposizioni che consentono gli spostamenti all’interno e tra le regioni, le riaperture delle aree archeologiche sono l’occasione per riavviare il turismo culturale in Abruzzo.

“Nel post-COVID ci sarà una vera e propria rivoluzione degli itinerari turistici-afferma la Soprintendente Rosaria Mencarelli-soprattutto per le aree interne, dove i beni culturali per lungo tempo sono stati ai margini di flussi di percorrenza e di visita”.

E’ l’occasione per i centri minori della regione di giocare un ruolo diverso, proponendosi ad un turismo di prossimità  e rivolgendosi ad un’utenza locale e non colonialistica nei confronti dei territori aiutando allo stesso tempo il decongestionamento delle mete più frequentate.

L’area archeologica del municipium di Iuvanum, liberamente visitabile fino al tramonto, rappresenta una delle città romane più importanti d’Abruzzo, abitata tra II sec.a.C. e VI sec. d.C., con tracce di frequentazioni più antiche (dall’età del Bronzo) e più recenti (chiesa e convento cistercensi dal XII secolo).

L’antica colonia latina di Alba Fucens fu fondata dai Romani nel 303 a.C. nel territorio degli Equi, a nord del lago Fucino, in un contesto ambientale e paesaggistico di grande fascino. Le campagne di scavo condotte dagli studiosi belgi a partire dal 1949 e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo dal 2006 hanno riportato alla luce parte dell’abitato, circondato da mura in opera poligonale e suddiviso in isolati regolari al cui interno sono collocati gli edifici pubblici e privati. Alle pendici della collina di San Pietro, sulla quale sorgeva il tempio di Apollo, è l’anfiteatro (inizi I sec. d.C.); del teatro è leggibile la cavea lungo il colle Pettorino sulla cui sommità era situato un altro tempio.

Il Parco archeologico del Santuario di Ercole Curino è alle pendici del Monte Morrone, in località Badia di Sulmona ed è una delle più importanti aree sacre d’Abruzzo, con la sua caratteristica struttura di santuario terrazzato che dall’età ellenistica (IV-III sec.a.C. ) ebbe fasi di vita e di ricchezza fino alla metà del II sec.d.C.

Il Parco Archeologico di Ocriticum, nel Comune di Cansano è situato ai margini dell’area del Parco Nazionale della Maiella,  La cronologia della frequentazione del sito è compresa fra l’età protostorica, l’età romana e il periodo tardoantico – altomedievale, come documentano i materiali recuperati, tra cui importantissimi oggetti votivi.

La necropoli picena di Campovalano, a Campli, utilizzata dal X° al II° secolo a.C. si estende per circa un ettaro e mezzo ed ha restituito, fino ad ora, 624 tombe. Nell’area è possibile visitare da lunedì a venerdì ore 9-15,30, la ricostruzione, in scala 1:1, del più grande tumulo rinvenuto in Abruzzo, 25 metri di diametro, all’interno del quale si trova la tomba appartenuta al personaggio più importante del suo tempo.​

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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