martedì, Dicembre 7, 2021
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Coronavirus, Oms: la situazione nel mondo peggiora

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L’emergenza coronavirus “nel mondo sta peggiorando anche se in Europa è migliorata”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus in un briefing con i rappresentanti degli Stati membri dell’Agenzia dell’Onu. Nelle ultime due settimane sono stati registrati “100.000 nuovi casi” di Covid-19 in un giorno”. Il 75% dei contagi, ha sottolineato, “sono stati segnalati in dieci Paesi, nelle Americhe e nel Sud-est asiatico”.
   

La pandemia di coronavirus in Africa sta accelerando. Lo afferma l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La direttrice regionale Oms dell’Africa, Matshidiso Moeti, ha affermato che il virus si sta diffondendo al di fuori delle capitali e che la mancanza di test e altre forniture mediche è di ostacolo a una risposta. A oggi l’Africa è stato il continente meno colpito da Covid-19, con il Sudafrica che ha registrato oltre un quarto dei casi segnalati e ha confermato un numero elevato di contagi e decessi nelle province del Capo Orientale e del Capo Occidentale, ha dichiarato Moeti in una conferenza presso la sede dell’Oms a Ginevra. Moeti ha aggiunto che il focolaio della provincia sudafricana del Capo Occidentale sembra simile a quelli registrati di recente in Europa e negli Usa. Il Paese ha uno dei sistemi sanitari più avanzati dell’Africa, ma si teme che un forte aumento dei casi possa sopraffarlo. Il governo sudafricano è stato elogiato per l’imposizione precoce e decisiva di un blocco, ma l’allentamento delle misure restrittive a giugno è stato accompagnato da un aumento dei contagi. Complessivamente, ci sono stati oltre 7,3 milioni di casi a livello globale e oltre 416.000 morti. Moeti ha dichiarato che l’Africa ha avuto circa 200.000 casi e 5.000 morti, con 10 Paesi che rappresentano il 75 per cento dei contagi. “Anche se questi casi in Africa rappresentano meno del 3 per cento del totale globale, è chiaro che la pandemia sta accelerando”, ha detto Moeti, avvertendo che i contagi probabilmente continueranno ad aumentare nel prossimo futuro e auspicando misure sanitarie forti e distanziamento fisico “come sta accadendo ora in Sudafrica, Algeria, Camerun”. (fonte ANSA)