martedì, Ottobre 26, 2021
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Il Gruppo consiliare Grottammare città unica: “No all’affidamento diretto del controllo degli accessi”

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GROTTAMMARE – Riceviamo e pubblichiamo: “Manifestiamo tutto il nostro dissenso per l’affidamento diretto (senza nessun bando di gara) del controllo degli accessi al fine di evitare assembramenti nelle spiagge libere per 27.500 euro.

La delibera di giunta comunale  n°95 del 19 maggio 2020 anticipa  i costi e i soggetti attuatori degli affidamenti quando le proposte commerciali degli stessi sono arrivate addirittura 2 giorni dopo, il 21 maggio 2020.

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Dalla documentazione in nostro possesso si evince che la volontà amministrativa non è di rendere sicuri tutti gli accessi  spiagge libere con operatori della sicurezza, ma solo di garantire all’azienda Life Pro s.r.l. l’appalto per analogia e contiguità al servizio di salvataggio, nonostante la stessa non risponda ai requisiti di legge sulla pubblica sicurezza (TULPS).

La responsabile dell’area Turismo e Cultura Tiziana Quinzi a tal proposito giustifica la scelta : “…non si tratta pertanto di un servizio di “vigilanza” o di controllo della pubblica sicurezza in senso stretto, per il quale sarebbero necessarie abilitazioni e autorizzazioni specifiche, ma di un mero servizio di assistenza ai bagnanti..”.

Allora ci chiediamo: perché la Giunta comunale invece di spendere 27.500euro  per un servizio di assistenza bagnanti non ha attivato un progetto di pubblica utilità con i fruitori del reddito di cittadinanza?

Invitiamo l’amministrazione a rescindere il contratto con la Life Pro s.r.l,  considerando  che la legislazione dispone l’obbligo di partecipare a progetti di utilità collettiva (da un minimo di 8 ore ad un massimo di 16 ore settimanali) ai possessori di reddito di cittadinanza.

Pretendiamo rispetto e trasparenza visto che nessuna specializzazione in materia di pubblica sicurezza è stata mai attivata e che, per svolgere funzioni di assistente bagnante, bastava pianificare un progetto sociale con i possessori del reddito di cittadinanza che sicuramente, in un momento come questo, avrebbe fatto risparmiare la collettività”.

Gruppo consiliare Grottammare città unica

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