domenica, Luglio 5, 2020
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Migranti: 28 positivi trasferiti dalla ONG Sea Watch alla “Moby Zazà”

28 migranti positivi dalla Sea Watch

La ONG tedesca Sea Watch scarica sulla MOBY ZAZA’ davanti Agrigento 209 clandestini imbarcati davanti alla Libia: 28 sono positivi al COVID-19

Tanto tuonò che piovve: dopo le accorate proteste del governatore siciliano Nello Musumeci sul rischio che la attuale ripresa degli sbarchi di clandestini agevolati da scafisti ed ONG potesse riportare in Sicilia il Covid-19 attualmente assente sull’isola, giunge la notizia dell’avvenuto trasbordo sulla nave-quarantena MOBY ZAZA’ ferma in rada di fronte a Porto Empedocle di 209 migranti raccolti dalla SEA WATCH di fronte alle coste Libiche, fra i quali sono già risultati 28 positivi al coronavirus.

Appena ieri sera era stato reso noto che uno dei migranti sbarcati dalla Sea Watch era stato ricoverato a Malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta.Inizialmente era un caso di sospetta tubercolosi. Poi l’esito del tampone aveva fatto chiarezza.

Musumeci: “Avevamo ragione” “Ventotto migranti positivi sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’isola, senza poterli circoscrivere e controllare”. Lo afferma in un post su Facebook il presidente della Regione  Sicilia Nello Musumeci commentando l’esito dei tamponi effettuati sulle persone a bordo della nave quarantena Moby Zazà.    “Oggi si capisce meglio – aggiunge Musumeci – quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo,oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte”. A rincarare la dose interviene il sindaco di Porto Empedocle (Agrigento) Ida Carmina “Voglio andare fino in fondo, capire  cosa è avvenuto. Perché a una nave Ong è stato concesso di sbarcare a  Porto Empedocle, che fino a poco tempo fa era considerato un porto non sicuro. Perché i migranti non sono stati trasbordati sulla  nave-quarantena a largo, invece di arrivare sulla banchina. La mia  comunità è stata esposta al pericolo di un’epidemia”. “Il clima nel mio paese è abbastanza surriscaldato – prosegue il sindaco – Siamo  costantemente esposti a un pericolo”. “Per fortuna è stata  approntata anche su mia richiesta la nave-quarantena – dice – Altrimenti a quest’ora avremmo a terra 28 persone positive al Covid per le quali si sarebbe dovuta cercare una sistemazione in strutture non adeguate. Siamo in una situazione straordinaria e anche  le misure da adottare lo devono essere”. 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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