martedì, Aprile 20, 2021
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Atri: dal 18 luglio, dopo 50 anni, riapre al pubblico Palazzo Cicada

cicada

ATRI – Tornerà visitabile dal 18 luglio 2020, dopo circa mezzo secolo, l’ala storica del Palazzo Cardinal Cicada di Atri appena restaurata grazie ai fondi della Provincia di Teramo e del Comune di Atri. Il Palazzo Cicada fu costruito intorno al 1300 e in origine era un complesso conventuale benedettino legato alla chiesa di Sant’Andrea con annesso Ospedale dei Proietti. Nel 1556 il cardinale Giovanni Battista Cicada donò la struttura ai Duchi d’Atri. Claudio Acquaviva, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, volle creare un collegio per la cittadina natale.

Ristrutturato intorno al 1590 dall’architetto Benedetto Romano, il complesso rimase al lungo al servizio del Collegio dei Gesuiti, dal 1606 al 1767. Nel 1860, nei locali dell’Orfanotrofio si stabilì la pregevole Regia Scuola di Arti e Mestieri sotto la direzione del professor Vincenzo Rosati fino al 1904, una scuola che raccoglieva i migliori studenti abruzzesi e non solo.

Il complesso, che oggi ospita anche le classi dell’IIS Zoli, riapre per la prima volta al pubblico la corte e i suoi ambienti storici. Gli ambienti appena ristrutturati di Palazzo Cidaca, dal 18 luglio ospiteranno anche una delle mostre della settima edizione di Stills of Peace quest’anno incentrata sul confronto tra Italia e Giappone.

“Siamo davvero orgogliosi di questa ristrutturazione, davvero molto attesa per via del valore degli ambienti che stanno tornando fruibili – spiega l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Atri, Domenico Felicione – inaugureremo questi spazi con una delle mostre di Stills of Peace e la struttura resterà aperta e visitabile unitamente agli siti di interesse della città ducale.

 “Quest’ala del Palazzo Cardinale Cicada è stata ristrutturata con fondi per metà della Provincia di Teramo e metà del Comune di Atri- spiega il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – e sarà a disposizione della cittadinanza nelle ore pomeridiane, mentre al mattino sarà a disposizione dell’IIS Zoli”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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