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Il film cult stasera in TV: “C’era una volta in America” (musiche di Ennio Morricone) lunedì 6 luglio 2020

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Il film cult stasera in TV: “C’era una volta in America” lunedì 6 luglio 2020 alle 20:30 su RAI 3

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C’era una volta in America (Once Upon a Time in America) è un film del 1984 diretto da Sergio Leone, con musiche di Ennio Morricone ed intrpretato da Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern.

Tratta dal romanzo di Harry Grey The Hoods del 1952, la pellicola narra, nell’arco di più di quarant’anni (dagli anni venti ai sessanta), le drammatiche vicissitudini del criminale David “Noodles” Aaronson e dei suoi amici nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all’ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.

Presentato fuori concorso al 37º Festival di Cannes, è il terzo capitolo della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da C’era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971). Malgrado lo scarso successo di pubblico alla sua uscita, col passare degli anni è stato definito unanimemente come uno dei film più belli di sempre, posizionandosi quasi sempre nelle classifiche dei film preferiti di pubblico e di critica.

New York, 1933. Epoca del Proibizionismo. Quattro spietati sicari cercano rabbiosamente il gangsterDavid “Noodles” Aaronson, dopo aver assassinato Eve, la sua compagna. “Fat” Moe Gelly, proprietario del bar dove Noodles risiede, viene sottoposto a crudeli torture che lo costringono ad indicare un teatro cinese con annessa una fumeria d’oppio.

Noodles è lì per dimenticare la morte dei suoi tre amici e compari, “Patsy” (Patrick Goldberg), “Cockeye” (Philip Stein) e “Max” (Maximilian Bercovicz). In un flashback lo si vede assistere all’incendio di un camion carico di casse diwhisky e alla morte degli amici, i loro corpi sull’asfalto, di cui uno completamente carbonizzato, quello di Max.

Due dei quattro scagnozzi irrompono nel teatro/fumeria cinese ma Noodles fugge in tempo da un’uscita secondaria. Recatosi al locale, egli uccide il terzo sgherro, evitando di soccorrere il Moe, onde far credere ai suoi nemici l’estraneità del suo amico alla vicenda. Noodles fugge presso una stazione ferroviaria, recando con sé una chiave con la quale apre una cassetta di sicurezza. Dentro vi è una valigia che invece del denaro contiene solo vecchi giornali. Confuso e rassegnato, decide di salire sul primo treno in partenza, che è diretto a Buffalo, sparendo per lunghissimo tempo dalla scena newyorchese.

1968. Noodles torna a New York oramai ultrasessantenne, rincontrando Moe, che continua a gestire il suo bar. I due discutono su una strana lettera, apparentemente speditagli da un rabbino locale, in cui lo si invita a trattare il trasferimento delle salme dei suoi tre amici, avvenuto già otto mesi prima, a spese di un ignoto benefattore nel sontuoso cimitero di Riverdale. Noodles suppone che la missiva costituisca il messaggio di un vecchio nemico, lasciandogli intendere di averlo rintracciato nonostante egli viva altrove sotto falso nome. Fat Moe lo ospita per la notte nell’appartamento sopra il locale. Noodles, ora solo, vaga per il locale e guardando attraverso una feritoia che dà in un magazzino, gli affiorano alla mente antichi ricordi.

1920. Un adolescente Noodles spia la bella Deborah Gelly, sorella di Moe, mentre si esercita aspirando a diventare una ballerina. Sarà il grande amore della sua vita. Noodles è un ragazzo di strada del ghetto ebraico di New York e vive di espedienti. Imbattutosi fortuitamente in un suo coetaneo, lo smaliziato Max Bercovicz che si è appena trasferito dal Bronx, i due costituiscono con gli amici Patsy, Cockeye e Dominic una propria gang indipendente, iniziativa per la quale si inimicano il piccolo boss locale Bugsy.

Un sabato, mentre tutta la comunità è in preghiera in sinagoga, Noodles incontra Deborah nell’esercizio commerciale dei Gelly. La fanciulla non approva il suo stile di vita e perciò, seppur a malincuore, non vuole concedersi a lui. Proprio nel bel mezzo del dialogo, Noodles viene richiamato fuori da Max e abbandona Deborah. Una volta in strada, i due ragazzi vengono malmenati e derubati da Bugsy e dai suoi compari.Il giovane Noodles spia Deborah dalla feritoia nel muro

Noodles, sanguinante, cerca rifugio bussando alla porta di Deborah, la quale però, nel rimarcare il proprio disappunto, lo abbandona fuori al proprio destino.

Noodles e soci, nonostante le intimidazioni, continuano le loro attività in proprio, fino a mettere a punto un espediente per recuperare delle casse di whisky gettate in mare dai contrabbandieri, eludendo le motovedette della polizia fluviale. Ottengono ingenti guadagni e inaugurano un fondo comune, custodito in una valigia depositata presso una cassetta di sicurezza di una stazione.

Bugsy, furioso per lo sgarbo, tenta di eliminare la gang una volta per tutte e a farne le spese è il giovanissimo Dominic, ucciso con un colpo di pistola alle spalle. Noodles si vendica accoltellando Bugsy, ma viene arrestato in flagrante e condannato a scontare una pena detentiva per dodici lunghi anni.

1968. Noodles si reca a Riverdale, nella monumentale cappella fatta erigere dallo sconosciuto benefattore. All’interno vede il proprio nome su una targa commemorativa e una chiave che riconosce essere quella della cassetta di sicurezza usata tanti anni prima. Una volta sul luogo, trova una valigia con una cospicua somma e un messaggio: “Pagamento anticipato per il tuo prossimo lavoro”.

Moe, Patsy, Max e Cockeye brindano con Noodles alla sua scarcerazione

1932. Noodles esce di prigione e trova ad attenderlo Max – che stenta a riconoscere – il quale lo informa che nel frattempo la banda ha ingrandito le proprie attività, trasformando l’esercizio di Fat Moe in un bar dove si distribuiscono clandestinamente alcolici in piena epoca proibizionista. Noodles scopre che i suoi tre amici iniziano a compiere dei lavori importanti al soldo di organizzazioni molto potenti di cui Max vuole garantirsi la protezione. Un lavoro consiste in una rapina a una gioielleria di Detroit per conto di un potente boss italo-americano di nome Frankie Monaldi e del suo referente Joe. Il colpo assume risvolti grotteschi in quanto Noodles, provocato da una commessa di nome Carol, arriva a violentarla sebbene ella dimostri compiacenza.

Al momento della consegna della refurtiva, Max e i suoi compari si sbarazzano di Joe e della sua banda, in quanto Max si era segretamente accordato con Monaldi per eliminare la concorrenza di Detroit. Noodles, visibilmente contrariato, redarguisce Max per averlo tenuto all’oscuro e lo accusa di voler tradire la linea indipendente stabilita anni prima. È l’inizio di una graduale frattura, diffidando Noodles delle ambizioni del suo amico, palesemente avido di denaro e potere.

1968. Noodles, nel bar di Fat Moe, apprende da un notiziario televisivo che il senatore Christopher Bailey è scampato miracolosamente a un attentato dinamitardo. Il politico risulta infatti coinvolto in una controversa indagine per corruzione durante la quale sono già stati assassinati altri testimoni. Nel servizio appare una vecchia conoscenza, il sindacalista James Conway O’Donnell.

1933. In questo periodo imperversano le lotte del movimento operaio, così la banda riceve un incarico da Sharkey, un politico vicino al Sindacato Trasporti. Chicken Joe – uno sgherro al servizio di un certo Crowing, direttore di una fabbrica occupata – ha preso in ostaggio O’Donell per costringerlo a porre termine a uno sciopero. Noodles e la sua gang intervengono sequestrando il dirigente per obbligare Chicken Joe allo scambio dei due ostaggi. Quest’ultimo però non demorde e in seguito ordina la gambizzazione di O’Donnell. La risposta di Max e Noodles è un’imboscata ai danni del boss, che risparmia solo l’impietrito Crowing. Per garantire il successo dell’operazione, la banda arriva a ricattare il capo della polizia Vincent Aiello, scambiando i braccialetti ai neonati nella nursery in cui si trova il nuovo nato del poliziotto.

Diviene così sempre più chiara la commistione tra la malavita, il sindacato, la politica e le forze dell’ordine, tanto che Sharkey propone a Noodles e soci dei nuovi affari nell’imminenza della fine del Proibizionismo; Max, sempre più ambizioso, accetterebbe di buon grado, mentre Noodles ancora una volta manifesta tutta la propria disapprovazione.

Per conquistare Deborah, Noodles organizza una splendida serata in un ristorante sul mare prenotato esclusivamente per loro due, durante la quale le chiede di sposarlo. Lei, pur ricambiandolo, declina nuovamente la proposta per l’annoso motivo del di lui stile di vita, che comporterebbe soprattutto la rinuncia alle proprie aspirazioni artistiche, in quanto in procinto di partire per Hollywood. Noodles, profondamente deluso, la riaccompagna a casa ma non riesce a trattenersi e laviolenta in automobile, perdendola per sempre.

Carol, la commessa della gioielleria di Detroit, diviene la donna di Max e Noodles ripiega con Eve. Viene annunciata ufficialmente la data della fine del proibizionismo. Max, in un crescendo di ambizione, confida a Noodles il piano per rapinare la Federal Reserve Bank, onde garantirsi definitivamente ricchezza e potere. Giudicando il piano un’ennesima follia, Noodles medita di sventarlo, informando telefonicamente la Polizia di un imminente trasporto di alcolici ancora proibiti a cui partecipano i suoi amici, ma l’esito è una sparatoria mortale.

Noodles insieme a Max alias senatore Bailey

1968. Noodles riceve un invito a un ricevimento presso la residenza del senatoreBailey a Long Island. Per cautelarsi, fa visita dapprima a un oramai anziana Carol in una casa di riposo, dalla quale apprende dell’amicizia di Deborah con il politico, probabilmente suo amante, e della brillante carriera teatrale. Noodles raggiunge Deborah a Broadway e le fa visita in camerino. Alquanto scossa, Deborah gli racconta delle vicissitudini di Bailey, ricco finanziere sceso in politica ora coinvolto in un’intricatissima inchiesta giudiziaria. La visita inaspettata di David, figlio del senatore, incredibilmente somigliante a Max giovane, chiarisce il sospetto di Noodles sull’identità del politico ovvero il suo vecchio amico fattosi credere morto nel lontano 1933.

Il sorriso finale di Noodles

Noodles, nonostante le suppliche di Deborah a desistere, viene ricevuto in privato da Bailey/Max che lo mette al corrente della sua tragica situazione, delle minacce di morte dei suoi ex alleati che vogliono impedirgli di comparire al processo. L’uomo prega Noodles di ucciderlo con un colpo di pistola, onde avere una morte onorevole e potersi sdebitare dell’antico sgarbo. Questi declina spiazzandolo, negando altresì qualsiasi addebito, affermando di non riconoscerlo quale Max e lasciandolo al proprio destino.

Noodles esce in strada e sta per andarsene quando nota l’avviarsi di un camion della nettezza urbana e scorge poco dopo la sagoma di Max mentre incede verso il mezzo appena partito. Max sembra sparire misteriosamente dietro di esso, forse lanciatosi nelle lame compattatrici. Noodles osserva il camion allontanarsi fino a scomparire nel buio quando a un tratto spunta un corteo di auto d’epoca, con a bordo dei giovani festanti sulle note diGod Bless America di Irving Berlin.

Cast

Avendo a disposizione un budget elevato Sergio Leone si avvalse di un cast misto, composto da grandi stelle internazionali e da attori debuttanti o poco conosciuti.

  • Robert De Niro è David “Noodles” Aaronson, il protagonista del film. De Niro era già una star molto affermata avendo già vinto due premi Oscar; in seguito a questo film tornerà a interpretare ruoli simili per Brian De Palma in Gli intoccabilie per Martin Scorsese in Quei bravi ragazzi e Casinò. Per preparare e perfezionare al meglio il suo personaggio in questo film chiese di incontrare ripetutamente il boss Meyer Lansky, non ottenendo mai una risposta positiva.

James Woods, interprete di Max

Jennifer Connelly, nel ruolo della giovanissima Deborah

  • James Woods è Maximilian “Max” Bercovicz, amico di Noodles e co-protagonista della storia. Per la parte di Max il principale candidato eraJoe Pesci, celebre attore e grande amico di De Niro. Tuttavia i provini di Pesci non piacevano particolarmente a Leone, che pur riconoscendo la bravura dell’attore non lo riteneva adatto. Alla fine Leone convinse Pesci a prendere parte ugualmente al film; fu lo stesso Pesci a scegliere di interpretare la parte di Frankie Monaldi (ruolo molto importante nella sceneggiatura originale, ma limitato nella versione definitiva del film).James Woods venne scelto su consiglio di De Niro. All’epoca Woods era un attore noto principalmente per aver lavorato con David Cronenberg inVideodrome, come protagonista. Il provino non colpì subito Leone, che lo scritturò solo al termine della selezione, dopo aver “spostato” Joe Pescial ruolo di Frankie.
  • Tuesday Weld è Carol, compagna di Max e personaggio di grande rilevanza nella parte finale del film. Per la parte di Carol si era autocandidata Claudia Cardinale, che voleva partecipare al progetto e che aveva già lavorato con Sergio Leone in C’era una volta il West del 1968; ma Leone la scartò per puntare su un’attrice meno famosa.
  • Elizabeth McGovern è Deborah, la donna che Noodles ha sempre amato. Per il ruolo vennero considerate moltissime altre attrici, in alcuni casi decisamente più celebri della McGovern. Tra le prime candidate al ruolo ci fu Romina Power. Tuttavia, come con il personaggio di Carol, Leone alla fine optò per un’attrice meno conosciuta al grande pubblico.
  • Jennifer Connelly è Deborah da bambina. La Connelly vide la propria carriera decollare proprio dopo questo film, e tuttora è un’apprezzata attrice che nel corso della sua professione ha lavorato con registi del calibro di Dario Argento,Jim Henson, Ron Howard e Ang Lee. La Connelly venne notata da un addetto al casting di un altro film, il quale sapeva che il regista italiano stava cercando una ragazza da far danzare davanti alle cineprese. Dopo aver visto la Connelly ballare decise di proporla a Leone, che la scritturò immediatamente, avviandola alla carriera cinematografica.

Regia di Sergio Leone

Con Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern

Misiche di Ennio Morricone

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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