martedì, Agosto 11, 2020
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Roma, il dramma della solitudine: anziano muore in casa senza nessuno accanto

pesaro

ROMA – Ettore, era questo il nome di un anziano signore che viveva a Roma, insieme alla sua amica solitudine che lo ha accompagnato fino al suo ultimo giorno sulla terra. 

Nessuno si è presentato al suo funerale, così come nessuno è mai stato presente nella vita di Ettore, tranne Simona, una volontaria della Caritas, che purtroppo ha trovato il corpo senza vita dell’uomo all’interno della propria abitazione. 

Un’ amicizia, quella tra Ettore e Simona, nata prima del lockdown e che è proseguita fino a quando il Signore non ha richiamato Ettore a sé. 

Alcuni volontari della Caritas hanno raccontato la storia di Ettore e il suo dramma della solitudine: “Ettore è stato trovato morto, nel suo letto, da solo, invisibile agli occhi di un quartiere intero. Lo abbiamo conosciuto il 26 febbraio, poco prima dell’inizio del lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Durante quell’incontro, ci ringraziò della visita ma ribadì più volte di non aver bisogno di nulla e di essere in grado di cavarsela da solo. Non ci siamo arresi e la settimana successiva l’operatrice Simona è tornata da lui e l’ha convinto a riordinare casa insieme. 

Tra lei ed Ettore è nata una bella amicizia e l’uomo era sempre felice quando si vedevano. Durante il periodo del lockdown abbiamo continuato ad andare a casa sua, anche se spesso, nonostante girassimo in lungo e in largo il quartiere, non riuscissimo a trovarlo.

Il 10 giugno Simona, come di consueto, è andata a casa e ha più volte citofonato, l’ha cercato per il quartiere ma nessuno sembrava vederlo da giorni. Ovviamente, ci siamo allarmati anche se tutti, compreso il portiere dello stabile, continuavano a sminuire la sua assenza. Purtroppo Ettore è stato trovato morto, nel suo letto, da solo, invisibile agli occhi di un quartiere intero, con il suo telefono cellulare sul comodino; telefono che si è sempre rifiutato di utilizzare e nel giorno del suo funerale non si è presentato nessuno”. 

I volontari della Caritas terminano il racconto citando le parole di Papa Francesco durante l’Angelus. “La solitudine degli anziani, lasciati soli, come se fossero materiale di scarto, è un grande male dei nostri tempi in cui la vita dei figli e dei nipoti non si fa dono per loro” . E continuano, “A noi Ettore piace ricordarlo così, mentre con amore si prende cura della sua casa, un sentimento che purtroppo gli è stato negato”. 

Elisa Cinquepalmi

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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