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Guardia di Finanza, sequestrata a Sant’Omero piantagione di cannabis di 2.100 piante

guardia di finanza

Continua, incessante, l’attività della Guardia di Finanza di controllo economico del territorio attraverso una fattiva sinergia tra il dispositivo terrestre e la componente areo navale che con l’impiego del performante elicottero AW139, in una zona collinare dell’entroterra teramano ha individuato una vasta piantagione di marijuana.

Il target territoriale, prontamente segnalato della Sezione Aerea di Pescara al comando Provinciale di Teramo ha consentito di organizzare un dispositivo operativo di intervento immediato composto da militari della Tenenza di Nereto con i colleghi del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara.  

Attraverso sentieri impervi, i militari hanno raggiunto la zona collinare sita nel comune di Sant’Omero lungo l’argine del fiume Salinello, ove nascosta dalla rigogliosa vegetazione hanno individuato la piantagione di marijuana composta da circa 2.100 piante di un’altezza di ben 2,5 mt., oramai in piena fioritura e pronte per essere raccolte.

Il campo, insistente su un terreno demaniale fluviale, era dotato, di un ingegnoso e complesso sistema di auto-irrigazione. Nell’area interessata sono stati rinvenuti anche fertilizzanti e attrezzi da lavoro utilizzati per la coltivazione.

Le 2.100 piante di cannabis opportunamente sradicate dal terreno oltre all’attrezzatura varia utilizzata per la coltivazione sono state sequestrate ai sensi dell’art. 354 c.p.p. in violazione art. 73, comma 5 del DPR. 309/90.

Il prodotto stupefacente una volta seccato e trinciato, immesso sul mercato avrebbe fruttato oltre 2 milioni di euro.

L’operazione, rientra in un più ampio dispositivo di “analisi dei rischi locali” il cui continuo monitoraggio del territorio è assicurato anche grazie alla dinamicità e versatilità dell’impiego del mezzo aereo, i cui apparati di ricerca e scoperta, consentono di svolgere missioni attagliate alle esigenze operative del Corpo.

L’operazione di servizio evidenza il costante impegno della Guardia di finanza nel contrasto alla produzione illecita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, che rappresenta una delle principali fonti di arricchimento della criminalità anche organizzata.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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