domenica, Novembre 28, 2021
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Teramo, mafia nigeriana: operazione della polizia. Il clan gestiva anche la tratta di giovani donne

roma

TERAMO – Riciclaggio ed illecita intermediazione finanziaria, tratta di giovane donne, cessione di stupefacenti, reati violenti nei confronti di aderenti ad altri cults o punitivi nei confronti di altri connazionali. Queste le “competenze” avanzate dal clan nigeriano smantellato dall’operazione, ancora in corso, della Polizia di Stato di Teramo in collaborazione con quella di Ancona.

L’associazione di stampo mafioso, denominata “Supreme Eiye Confraternity (SEC)” o “EIYE”, era radicata in Nigeria, ma diffusa in molti Stati europei ed extraeuropei ed era equiparata per struttura e forza intimidatoria alle mafie tradizionali.

La competenza territoriale: dalla zona costiera della provincia di Teramo fino ad Ancona

Gli agenti hanno potuto accertare come le persone fermate siano organiche alla cellula locale (Nest) denominata “PESHA”, che ha una competenza geografica e territoriale dalla zona costiera della provincia di Teramo fino ad Ancona. 

L’ingresso nell’associazione era subordinato ad un rito di affiliazione, che avveniva alla presenza del vertice e di altri membri del gruppo e nel corso del quale si alternavano atti di violenza a riti tribali e veniva formulato il giuramento di fedeltà agli Eiye, con il quale l’affiliando si impegnava al rispetto delle regole dell’associazione denominate “orientation”.

L’ingresso nella confraternita prevedeva l’obbligo alla partecipazione, mediante il pagamento di una sorta di “tassa di iscrizione”, al finanziamento della confraternita verso la quale gli associati sono a disposizione tendenzialmente “per la vita”.

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