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Dove è Jasmin, la ragazza tolta alla mamma e sfuggita al tutore?

roma

Sono trascorse quasi tre settimane da quando, il 07/07/2020 Jasmin, una ragazza di 17 anni di nazionalità italo – inglese, finita in una struttura residenziale terapeutico-riabilitativa per adolescenti per trattamenti
comunitari estensivi, è scomparsa.
Da allora nulla si è più saputo, nonostante la mamma, che ci ha chiesto di aiutarla e diffondere la notizia, abbia cercato in ogni modo di sapere come sta e dove si trovi la figlia.

Risulta, come prova della scomparsa, che la ragazza sia anche stata oggetto della nota trasmissione RAI “Chi l’ha visto?”, che ne ha pubblicato il profilo identificativo.

Per dare un senso alla vicenda è tuttavia necessario riassumere in poche battute la drammaticità del caso, che risulta essere assai complesso e con risvolti internazionali, essendo per l’appunto la ragazza figlia di
mamma Italiana e di padre con nazionalità inglese, anche se nato in Marocco, e lei stessa nata in Inghilterra.

La giovane, all’età di 15 anni circa, avrebbe subito a Londra uno stupro, trauma che, come noto, lascia, in qualsiasi donna che lo subisca, ferite profonde e spesso insanabili.

Giunta insieme alla famiglia in Italia alcuni mesi dopo, la mamma avrebbe deciso di farle fare una visita, al fine di dare un minimo di sollievo alla figlia.

La ragazza, che non conosce bene la lingua italiana, risponde al test che gli specialisti le hanno somministrato.
E’ da queste risposte che nasce la vicenda che la vedrà coinvolta in quanto la ragazza viene immediatamente allontanata dalla famiglia – padre e madre vanno perfettamente d’accordo – ed affidata ad una struttura residenziale terapeutico riabilitativa, senza che i genitori possano più intervenire.

Il Tribunale dei Minori, immediatamente coinvolto a causa della minore età della ragazza, decide di sollevare i genitori dalla loro naturale genitorialità.

Decisione che desta sicuramente perplessità dal momento che la ragazza sta bene nel suo ambito familiare e dove sembrerebbe regnare armonia tra i coniugi.

Per di più, secondo le informazioni forniteci dal Legale Avv. Carlo Priolo, regolarmente nominato dalla famiglia, si tratterebbe di un provvedimento illecito ed abusivo in quanto la genitorialità ad un cittadino di nazionalità
inglese, può essere tolta solo da un tribunale inglese.
La permanenza forzata nella struttura indicata si rivela disastrosa per la ragazza. E’ da rilevare, secondo le informazioni assunte, che il 26 giugno 2020 la ragazza sarebbe stata costretta a farsi iniettare via
endovena o intramuscolo sostanze farmaceutiche contro la sua volontà.

La ragazza, secondo quanto riferito dal suo legale, avrebbe subito aggressioni fisiche da parte di alcuni ospiti della struttura e nella giornata del 26 giugno avrebbe reagito per difendersi. A questo punto gli operatori della struttura avrebbero chiamato i carabinieri ed il 118 che, come ci riferisce l’Avv. Priolo, incuranti di ogni forma di protesta
della ragazza e del legale, intervenuto dopo essere stato avvisato dalla mamma, avrebbero di forza accompagnato la ragazza all’ospedale “Bambin Gesù” dove sarebbe stata sottoposta ad un intervento farmacologico.

Abbiamo avuto modo di conoscere la ragazza, intervenuta per poter stare con la mamma nelle due ore che le erano state concesse, durante la presentazione di due libri dell’Avv. Carlo Priolo tenutasi a Piazza
Montecitorio il 2 Luglio.

Alcuni giorni dopo, il 7 Luglio, in zona Monteverde, l’allontanamento volontario della minore, in pratica una fuga vera e propria, dalla struttura presso la quale era ospite.

Da allora nessuna notizia. La mamma, non avendo più la responsabilità genitoriale, perché sospesa, non può nemmeno sporgere denuncia di scomparsa, in quanto spetterebbe al tutore, che in questo caso è il sindaco di Civitavecchia, se non ha delegato un sostituto di cui non siamo riusciti a reperire l’eventuale nominativo.

Nessuna informazione è disponibile. Neanche l’avvocato di fiducia sa nulla.
Sono tanti i giorni trascorsi e non si può che auspicare l’immediato ritorno di Jasmin, andata via senza soldi, senza cellulare, così come è stato riferito.
Ci riferisce la mamma di Jasmin che si recherà dal Presidente del Tribunale per i Minori di Roma, da cui dipende il caso, per mercoledì 29 luglio affinché le istituzioni possano darle rassicurazioni sullo stato di salute della figlia.



Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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