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Anticipazioni per la “Francesca da Rimini” di Zandonai e D’Annunzio del 27 luglio alle 10 su RAI 5: dallo Sferisterio di Macerata

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Anticipazioni per la “Francesca da Rimini” di Zandonai e D’Annunzio del 27 luglio alle 10 su RAI 5: con la regia di Massimo Gasparon per la direzione di Maurizio Barbacin dallo Sferisterio di Macerata

Sferisterio di Macerata - Wikipedia

Per la Grande Musica Lirica in TV oggi lunedì 26 luglio alle 10 su RAI 5 va in onda la “Francesca da Rimini” di Riccardo Zandonai e Gabriele D’Annunzio, nell’allestimento andato in scena nel 2004 allo Sferisterio di Macerata, con la regia di Massimo Gasparon per la direzione di Maurizio Barbacin, e l’interpretazione di Daniela Dessì e Fabio Armiliato.

Francesca da Rimini è un’opera di Riccardo Zandonai, su libretto di Tito Ricordi II tratto dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio. La prima rappresentazione avvenne al Teatro Regio di Torino il 19 febbraio 1914.[1]

Trama

Il soggetto è tratto dal canto V dell’Inferno di Dante, e più direttamente dalla omonima tragedia che il librettista D’Annunzio aveva messo in scena nel 1901.

La storia si svolge a Ravenna e Rimini.

Francesca, figlia di Guido I da Polenta, per ragioni di Stato deve sposarsi con Giovanni, detto Gianciotto, figlio deforme di Malatesta da Verucchio. Poiché Francesca certamente rifiuterebbe di sposare lo zoppo e deforme Gianciotto, nel primo atto, ricorrendo a un trucco ben architettato, le viene presentato il fratello di Gianciotto, più giovane e bello, Paolo, detto il Bello. Convinta che Paolo sia lo sposo che le è stato destinato, Francesca si innamora perdutamente di lui a prima vista; anche Paolo si innamora di Francesca, nonostante non si scambino una sola parola.

L’atto seguente mostra un combattimento tra Guelfi e Ghibellini, sulla piattaforma di una torre dei Malatesta. Francesca, ora sposata con Gianciotto, incontra Paolo e lo rimprovera con gentilezza per l’inganno di cui è stata vittima. Egli dichiara di non avere avuto parte in quella trama e rivela la sua intensa passione per lei. Gianciotto porta la notizia dell’elezione di Paolo a Capitano del Popolo e del Comune di Firenze. Paolo parte per Firenze.

Nel terzo atto Francesca, nel suo lussuoso appartamento, sta leggendo alle sue donne la storia di Lancillotto e Ginevra. Seguono poi balli e canti per celebrare l’avvento della primavera, fino a quando, dopo una parola sussurrata da una schiava, Francesca manda via tutti. Paolo, malato di nostalgia per lei, è tornato da Firenze. Egli entra, i due continuano a leggere insieme la storia di Ginevra, fino a quando, non potendo più controllare i propri sentimenti, lasciano che le loro labbra si incontrino in un lungo bacio.

Nel quarto atto Malatestino, il fratello più giovane di Gianciotto, anch’egli attratto da Francesca, ha scoperto i suoi incontri segreti con Paolo. Poiché Francesca rifiuta di cedere alle sue avances, Malatestino racconta degli incontri a Gianciotto, che decide di accertarsi personalmente della verità. Gianciotto si pone così in agguato davanti alla porta di Francesca, e quando, sul fare del giorno, sorprende lei e Paolo insieme, li uccide entrambi.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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