venerdì, Ottobre 30, 2020
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La bella notizia: Jasmin sta bene. Ma la gioia è incompleta

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Ormai è notizia pubblica: Jasmin sta bene, essendo stata curata e protetta, come si evince nel video che è stato pubblicato dalla mamma sul proprio profilo Facebook.

Una grande gioia da un lato, ma incompleta, perché la giovane non è ancora a casa da lei, dal fratellino e dal papà come la giovane desidera e come da lei ribadito nel filmato.

Per correttezza, anche al fine di tutelare la minore da strumentalizzazioni, illazioni e falsità, parleremo di pochi fatti senza che la narrazione possa interferire in alcun modo con le indagini che ovviamente sono in corso, così che si possano rassicurare prima di tutto i familiari, ma anche tutti coloro che hanno a cuore la vicenda.


La storia, teoricamente, avrebbe dovuto destare grande attenzione da parte dei media per ciò che ha subito Jasmin, tuttavia ha trovato come riscontro un rumoroso silenzio, come accauto per tanti altri fatti analoghi.

Il video ci è pervenuto nello stesso momento in cui è stato ricevuto dalla mamma, dopo una breve conversazione telefonica con un interlocutore che ci ha garantito la perfetta forma fisica e psichica di Jasmin, curata nel miglior modo possibile, attraverso validi specialisti, e ospitata da una degnissima e bravissima famiglia nel territorio laziale, anche se non è stata rivelata la località e chi l’ha in custodia.

L’interlocutore ci ha altresì garantito che la ragazza dovrebbe presto tornare a casa, ma non prima che il giudice revochi la sospensione della responsabilità genitoriale ad entrambi i genitori ed in particolare alla mamma.

Per la cronaca, ricordiamo che non vi è alcuna conflittualità tra di loro.
Tutto ciò che ci è stato comunicato trova pieno riscontro in ciò che Jasmin dice nel video, dove si vede la ragazza serena, tranquilla, con il suo italiano un po’ incerto, dal momento che è italo – inglese.

E’ da rilevare che la mamma ha informato gli organi investigativi che è stata sua iniziativa quella di voler pubblicare il video, malgrado sia stata consigliata diversamente anche dall’ avvocato Carlo Priolo, legale che assiste la famiglia.

Non si è ritenuto di pubblicare da parte nostra il video, come invece ha fatto la mamma, per i seguenti motivi: gli inquirenti non erano ancora stati informati. Non si aveva la certezza della veridicità del video, in quanto non ci sono riferimenti databili.

Nel contempo puntualizziamo che si tratta di una minore di cui da circa tre settimane non si avevano notizie.

Il rischio quindi di diramare notizie non corrispondenti alla verità poteva essere elevato.

Certamente tutti desiderano sapere cosa è accaduto e perché e dove è stata portata la ragazza.

Tante le domande a cui bisognerà dare risposta. Ma, soprattutto, ci si augura che presto la giovane possa ricongiungersi ai propri familiari, come spera anche l’avvocato Carlo Priolo:

“Appare auspicabile ed presumibilmente utile revocare il provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale ai genitori di Jasmin, che, secondo quanto provato già con la memoria del 4.5.2020 si tratterebbe di un macroscopico errore giudiziario sia per la serena vita della famiglia colpita
nella città di Londra da evento esterno alla loro volontà, la violenza della figlia da parte di due marocchini, che ha devastato l’esistenza di una famiglia unita e serena, Sia per l’ulteriore errore inescusabile, sospendendo la responsabilità al padre della adolescente, considerato che la sospensione della responsabilità genitoriale di un cittadino britannico, a norma dell’art. 8 (l. 31 maggio 1995, artt. 3,32; Regolamento CE 27 novembre 2003, n. 2001, artt. 3, 4, 8, 12) e delle plurime decisioni della Suprema Corte di Cassazione, può essere disposta solo dal Giudice britannico.”

Chi ha commesso errori, chiunque esso sia, e giusto che paghi, perché i traumi che ha subito Jasmin sono molto pesanti e solo l’affetto delle persone a lei vicine come mamma e papà potranno alleviarli.

In attesa che emerga la pura e semplice verità, come è giusto che sia, cerchiamo di riportare solo fatti riscontrabili, per comporre correttamente il quadro di una storia che si spera possa, a breve, essere a lieto fine.



Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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