sabato, Ottobre 16, 2021
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Porto San Giorgio, si schianta contro un albero e fugge a zig zag: era ubriaco

pescara

FERMO – Porto San Giorgio, si schianta contro un albero e fugge: era ubriaco. Ogni giorno gli operatori della Squadra Volante della Questura effettuano decine di interventi a seguito di segnalazioni di cittadini al numero di emergenza della Questura o di iniziativa nel corso delle attività di controllo del territorio per la prevenzione dei reati e la sicurezza di residenti e turisti nei Comuni di competenza.

Tra le numerose attività svolte nella notte appena trascorsa, incrementate dalla maggiore presenza di persone nel periodo estivo, veniva segnalato che presso un Hotel del litorale sangiorgese una autovettura aveva urtato una pianta antistante la struttura ricettiva, sradicandola, allontanandosi velocemente dal luogo con andatura pericolosa. Per fortuna e per l’orario notturno, non erano presenti persone per strada e quindi la manovra non aveva rischiato di mettere a rischio la incolumità fisica di soggetti.

Agli operatori della Volante venivano comunicati pochi dati del veicolo, solo il modello ed il colore ma i poliziotti si mettevano alla ricerca dell’automezzo che, in breve, veniva individuato, anche per l’andatura a “zig zag” nella strada che porta a Fermo.

I primi accertamenti evidenziavano la presenza di residui dell’alberatura sradicata ancora incastrati nel passaruota. L’uomo alla guida, un quarantenne residente nel fermano, in evidente stato di ebbrezza alcolica, veniva sottoposto alle prove dell’etilometro, a seguito delle quali veniva riscontrato un tasso alcolemico superiore di tre volte il limite legale per la guida.

Il conducente veniva segnalato all’Autorità Giudiziaria, la patente ritirata, il veicolo veniva sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in custodia ad un parente chiamato sul posto.

Nella stessa notte gli agenti della Volante procedevano al controllo su strada di un veicolo scuro di grossa cilindrata con a bordo due stranieri.

Il personale della Polizia di Stato effettuava il controllo documentale degli occupanti, senza riscontrare anomalie, ma la verifica dell’automezzo portava al rinvenimento di un bastone in legno, di un distintivo metallico relativo ad un istituto di vigilanza privata e la chiave con telecomando di una autovettura di valore.

In merito al possesso di questi due ultimi oggetti l’autista forniva confuse ed incongrue giustificazioni e pertanto venivano sequestrati. Il guidatore veniva denunciato per l’illegittimo possesso del distintivo inerente l’attività di guardia giurata e sono in corso ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria per risalire ai proprietari della placca identificativa e della chiave del veicolo.

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