giovedì, Ottobre 1, 2020
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Dopo il lockdown ricollocati in Europa 189 richiedenti asilo, 57 i “dublinanti” trasferiti dall’Italia

Roma – Germania, Francia, Irlanda, Portogallo. Questi i Paesi che, dopo il lockdown, hanno accolto il maggior numero di richiedenti asilo trasferiti nell’ambito della procedura europea di ricollocazione volontaria.
In questo periodo post Covid-19, il dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, diretto dal prefetto Michele di Bari,  ha organizzato la ricollocazione di 189 richiedenti asilo: 106 verso la Germania, 62 verso la Francia, 20 verso l’Irlanda e 1 verso il Portogallo.
Le modalità operative, approvate dalla Commissione europea e dagli Stati interessati a seguito della Dichiarazione di Malta del 23 settembre 2019, hanno consentito di effettuare i trasferimenti in sicurezza.

Per quanto riguarda l’applicazione del sistema di Dublino, i trasferimenti da e per l’Italia sono ripresi dopo la loro sospensione per permettere alle autorità di predisporre le necessarie misure sanitarie anti Covid-19.  
Dall’Italia agli altri Paesi europei (outgoing) sono stati trasferiti 57 richiedenti asilo: 15 ad aprile, 4 a maggio, 10 a giugno, 26 a luglio e 2 fino al 10 agosto. Tra gennaio e febbraio i trasferimenti erano stati 198.
Sempre nella fase 2 dell’emergenza sanitaria, i trasferimenti di dublinanti dagli altri Paesi europei all’Italia (ingoing) sono stati 39: 1 a maggio, 26 a luglio, 12 fino al 10 agosto. Nei primi due mesi dell’anno, erano stati 895.

Dal Ministero dell’Interno

Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche

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