martedì, Novembre 30, 2021
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Alba Adriatica, il sindaco dichiara guerra alla movida violenta. I commenti dei cittadini

alba adriatica

ALBA ADRIATICA – “Per fortuna avete adottato anzitempo la sicurezza per prevenire ciò che sta accadendo e per fortuna che ci sono presídi di sicurezza sopratutto nei luoghi più a rischio. Peccato io non abbia notato nulla di tutto ciò. E la movida serena che i gestori di attività commerciali hanno garantito? I divieti in spiaggia, i falò, potrei scrivere per ore ma tanto… Sono deluso”.

E ancora: “Purtroppo sono sempre più frequenti questi casi di violenza e molto spesso i soggetti delle aggressioni sono minorenni o ragazzi giovanissimi. Sarebbe opportuno mettere la lente d’ingrandimento su questo fenomeno, ci sono case di 50 mq affittate a 10/15 ragazzi alla volta; minorenni che popolano chalet e si ubriacano liberamente. Un modo ci sarebbe per affrontare la cosa ma è necessario essere più rigidi e non fare sempre i buonisti. Tanto so ragazzi”.

“Ma i genitori di questi minorenni….esistono…la colpa non è dei minorenni ma di una classe incompetente e incapace di genitori….
Prima di tutto ci sono loro…poi i vigili..carabinieri etc…”.

Questi solo alcuni dei commenti di privati cittadini inseriti a seguito del post pubblicato dal sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti sui social relativamente agli episodi di violenza messi in atto da fruppi di giovani rilevati anche nel corso egli ultimi giorni.


“Cari cittadini e gentili ospiti – scrive il primo cittadino – le cronache di questi giorni di agosto colpiscono per la carica di insensata violenza messa in atto da gruppi di giovani e giovanissimi. Un fenomeno inedito in queste dimensioni ed a queste latitudini. Questioni di ordine pubblico stanno mettendo a dura prova l’intero territorio nazionale facendo da aggravante ad un contesto già segnato dell’emergenza sanitaria.

Le ripetute aggressioni notturne costringono le Forze dell’Ordine a continui interventi nell’evidente sbilanciamento tra risorse a disposizione ed istanze a cui dar risposta. La sicurezza, il vandalismo contro il patrimonio pubblico e privato, il disturbo della quiete non sono che elementi concatenati al degrado culturale di cui è vittima la nostra società.

La miscela di disagio ed inquietudine è un cocktail esplosivo che trova il proprio detonatore nell’abuso di alcol e nell’uso di sostanze stupefacenti. Alba Adriatica, proprio per anticipare e prevenire tali derive ha anzitempo adottato in collaborazione con gli operatori del comparto turistico un Protocollo Operativo volto alla sana gestione del divertimento notturno. Ha rafforzato la collaborazione con le Forze dell’Ordine, quelle di Polizia e con le Associazioni di Volontariato. Ha promosso ed attuato nell’ambito del progetto “Movida Serena” azioni di responsabilità  rivolte ai gestori degli esercizi commerciali parte della nostra offerta turistica.

Ha condiviso con tutte le Associazioni di categoria operanti nel settore turistico linee operative finalizzate al contenimento delle condotte antisociali ed allo sviluppo di una strategia turistica chiara, compatibile e sostenibile per il nostro territorio e la sua economia complessiva. Non siamo qui a demonizzare il divertimento notturno e suoi giovani protagonisti. Non siamo qui a generalizzare le condotte antisociali di qualcuno facendone una rappresentazione di massa.

Ma non siamo qui nemmeno per chiudere gli occhi di fronte ai problemi che persistono e che devono interrogarci tutti riguardo a cosa abbia impedito di raggiungere il risultato auspicato. L’Amministrazione ha ambito con tutte le sue forze a far si si sviluppasse come non mai un livello di responsabilità collettiva, comune e condivisa.

Pur conscia delle difficoltà e dei propri limiti ha promosso eventi culturali di grande qualità, rafforzato i presidi di sicurezza, portato alla condivisione della strategia turistica gli operatori di settore. Ha promosso la cultura del sano divertimento con ogni strumento a sua disposizione. Ma tutto questo non è evidentemente stato sufficiente. Servono ulteriori sforzi da parte di tutti. Servono investimenti pubblici e privati e la presa di coscienza, non più procastinabile, del fatto che tutti siamo responsabili in solido.

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E che solo insieme, con scrupolosa lealtà, è possibile invertire la rotta.Alba Adriatica non merita questo. L’ ospitalità, l’accoglienza e  l’operatività dei suoi imprenditori, la dedizione dei suoi cittadini, la presenza dei tanti turisti  raccontano altro e la responsabilità dei tanti non puo’ essere messa in discussione dalla irresponsabilità di chi pone in essere condotte che non tutelano la salute e la sicurezza dei giovani.Il SindacoConvocato per domani ore 11 presso la Prefettura di Teramo il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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