domenica, Settembre 20, 2020
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Pescara, intervista ad Antonio Marano, Presidente CdL in Design dell’Università “G.D’Annuzio”

Antonio Marano

Pescara, intervista ad Antonio Marano, Presidente CdL in Design dell’Università “G.D’Annuzio”

PESCARA – Nella Sala “Tosti” dell’ “Aurum”, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento ”Dieci giornate in pietra” che si svolgerà dal 6 al 13 settembre 2020 a Lettomanoppello, “Città della Pietra”, capitale degli scalpellini e della lavorazione della pietra nella Maiella Orientale, una risorsa economica e una tradizione  che da circa 2000 anni si fondano sul bene prezioso donato dalla montagna madre “Maja”, cioè la “pietra”.

La manifestazione, riconosciuta e finanziata dalla Regione Abruzzo con L.R. n. 01 del 09 Gennaio 2010, è stata proclamata dal Presidente della Repubblica Italiana come manifestazione ad alto interesse culturale,  patrocinata e sostenuta dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Lettomanoppello per quanto riguarda il coordinamento e i contributi in natura e dalla locale Pro Loco “Tholos” per ciò che concerne il supporto tecnico.

Questa edizione ha un equipe organizzativa coordinata dal direttore Artistico Stefano Faccini, coadiuvato da Giuseppe Ferrante, dall’architetto Paolo Di Biase e dall’assessore al Turismo di Lettomanoppello Arianna Barbetta.

Presenti alla conferenza stampa, moderata dal giornalista Cristiano Vignali, oltre al Sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso, diverse personalità come Vincenzo D’Incecco Presidente della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo, il Prof. Antonio Marano, docente ordinario all’Università “G D’Annunzio”, nonché Presidente del Corso di Laurea in Design, e il Direttore del Parco Nazionale della Maiella, Luciano Di Martino. 

A tal proposito, abbiamo intervistato anche il Prof. Antonio Marano che oltre a una sua opinione sull’evento che accenderà il settembre lettese, ci ha parlato brevemente del suo Corso di Laurea in Design. 


– Cosa le incuriosisce di più dell’iniziativa del Comune di Lettomanoppello “Dieci giornate in Pietra”? 
” In primis la strategia dell’evento legata al recupero e alla valorizzazione dell’identità locale attraverso la costruzione di una rete di partner e relazioni interne ed esterne.  In secondo luogo, il proporsi come laboratorio territoriale permanente nell’ottica rigeneratrice e innovativa dell’artigianato locale ispirato dal valore e dal linguaggio dell’arte scultorea contemporanea”. 


– Ci parli brevemente del suo CdL in Design, di quali interconnessioni può avere con il territorio locale ed eventuali sbocchi economici e lavorativi….
“Il Corso di Laurea triennale in Design, attivo dal 2016 presso il Dipartimento di Architettura dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, ha l’obiettivo di formare un profilo professionale di designer con competenze tecniche nei campi del Product design, dell’Interior design e del Design della comunicazione. Il percorso formativo si propone di preparare un designer che possieda, sia conoscenze di metodi e strumenti per orientare e gestire i processi d’innovazione di prodotto, sia le sensibilità culturali e le capacità critiche per agire consapevolmente nel contesto socio-culturale, tecnologico, produttivo ed economico in cui operano le aziende dei settori del prodotto industriale, dell’interior e della comunicazione visiva, multimediale e interattiva. Quest’anno – ha continuato il docente universitario – abbiamo avviato la procedura per l’attivazione nell’AA 2021-22 della Laurea magistrale in Eco Inclusive Design che ha l’obiettivo di formare designer esperti nei processi di innovazione dei prodotti, servizi, artefatti comunicativi e dei sistemi strategici per la sostenibilità ambientale e per il settore emergente dell’inclusione sociale, con una particolare attenzione alle strategie di crescita sostenibile e inclusiva, per la valorizzazione delle risorse culturali, ambientali, turistiche, artigianali e produttive che il territorio dispone. Diversi e nuovi sbocchi professionali come Ecodesigner, Inclusive designer, Designer dei servizi contribuiranno al rilancio economico del territorio”.


– Avete qualche progetto in cantiere per il futuro in collaborazione con gli enti e le realtà del territorio?
“L’avvio dei processi di valorizzazione di prodotti, comunità e territori, capaci di promuovere un’idea di qualità della vita e della produzione manifatturiera “intelligente”, che si gioca tra artigianato e medium tech, saperi antichi e nuove competenze professionali, saper fare e nuove tecnologie, richiedono una nuova stagione di ricerca progettuale. Il Design – precisa il Prof. Antonio Marano – è in grado di fornire un contributo allo sviluppo sostenibile e inclusivo delle realtà locali attraverso la proposta di specifiche e avanzate metodologie d’intervento di ricerca-azione che suscitino la partecipazione e il coinvolgimento del sistema di attori locali attorno a un obiettivo condiviso (valorizzazione delle risorse locali). Specifiche proposte saranno condivise nei prossimi mesi con gli enti locali in occasione degli incontri che organizzeremo con gli stakeholders per l’avvio del nuovo Corso Laurea magistrale in Eco Inclusive Design”. 


Cristiano Vignali – LaNotizia.net

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