martedì, Ottobre 19, 2021
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Migranti, Martello risponde alla Lamorgese: Lampedusa sciopererà

lampedusa

Dopo lo sbarco notturno di altri 450 clandestini nell’isola di Lampedusa

Lampedusa - Wikiwand

LAMPEDUSA – Anche il sindaco Totò Martello – che pure rivendica fieramente la propria natura di sinistra – protesta a gran voce dopo la sbarco record di stanotte a Lampedusa che ha assistito all’approdo sull’isola di altri 450 clandestini che andranno immediatamente a saturare l’hotspot dell’isola che si è tentato più volte di svuotare nelle ultime settimane.

E le proteste di Martello suonano come una risposta indiretta ma assai incisiva alle dichiarazioni di ieri della Lamorgese che rivendicava i suoi ripetuti interventi in Tunisia che avrebbero comportato – a suo dire – una forte riduzione degli sbarchi sulle nostre coste ad agosto, in confronto al precedente mese di luglio: ma del crollo degli sbarchi rivendicato dalla lamorgese non si trova riscontro nelle veementi reazioni registrate negli ultimi giorni da parte di vari rappresentanti istituzionali siciliani.

In particolare il sindaco di Lampedusa Martello fa sentire la sua vibrante protesta dopo il maxi-sbarco di stanotte. “Lampedusa non riesce più a sostenere questa situazione. O il Governo prende decisioni immediate oppure sciopererà tutta l’isola. Non riescono a gestire l’emergenza e ormai la situazione è veramente insostenibile”,ha detto. “Sarà direttamente l’amministrazione a dichiarare lo sciopero,chiudendo tutto. Non è possibile continuare a sopportare queste angherie da parte del Governo”.

Lampedusa. Martello: nel Centro di accoglienza condizioni insopportabili, ministro Provenzano sostenga richiesta stato di emergenza per l’isola

“Le condizioni di vivibilità all’interno del Centro di accoglienza di Lampedusa sono insopportabili, e sarà così fino a quando non si avvieranno trasferimenti in misura tale da superare il sovraffollamento: è una situazione che ho denunciato da tempo, così come l’allarme per aumentare la sorveglianza ed impedire che migranti escano dalla struttura. Le parole del ministro Provenzano confermano quello che ho sempre detto ma ho detto anche, e lo ribadisco, che gli effetti dell’emergenza migranti a Lampedusa non si limitano al solo Centro di accoglienza”. Lo dice Totò Martello, sindaco di #Lampedusa e #Linosa Totò Martello, anche in merito ad alcune recenti dichiarazioni del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano.

“C’è il problema delle imbarcazioni ammassate al Molo Favaloro – aggiunge Martello – ci sono le difficoltà legate all’insufficienza delle strutture sanitarie, c’è la calamità dei relitti delle barche dei #migranti affondate nel nostro mare che danneggiano la marineria locale. Ci sono i disagi nei collegamenti marittimi, con navi inadeguate ed insicure. E come se non bastasse ci sono le #fakenews, frutto di una insopportabile speculazione politica ed elettorale, che diffondono paure ed odio sociale, ed affossano la nostra economia. Insomma, a Lampedusa c’è assoluta necessità di ripristinare condizioni di ‘normalità’, a 360 gradi, anche perché a tutto questo si aggiunge l’emergenza #Covid19. E non possiamo non aggiungere che ci preoccupa il silenzio del presidente del Consiglio #Conte sul tema delle migrazioni e delle regole dell’accoglienza”.“Per tutti questi motivi ho più volte fatto appello alle istituzioni affinché si dichiari lo stato di emergenza sull’isola – conclude Martello – fino ad ora questo appello è rimasto inascoltato, mi auguro che il ministro   #Provenzano , con la sua sensibilità, si faccia portavoce al tavolo del governo nazionale per sostenere la nostra richiesta e le istanze della comunità lampedusana”.

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