sabato, Ottobre 23, 2021
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Scuole, riapertura nel caos. E mancano i docenti da mettere in cattedra

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“Se apriamo le economie, abbiamo bisogno di aprire le scuole. Oms Europa e Roberto Speranza presiederanno il 31 agosto la videoconferenza con i 53 paesi che vi fanno parte dedicata allo sviluppo di modalità di riapertura in sicurezza delle scuole ai tempi del Covid-19 proteggendo le comunità”.

Così Hans Kluge, direttore Oms Europa, su Twitter, annunciando l’incontro previsto per lunedì tra 53 Paesi organizzato su iniziativa del ministro della Salute italiano, Roberto Speranza. La riunione in videoconferenza sarà dedicata a sviluppare una cornice di riferimento comune per scuole sicure in tempo di Covid-19 in cui verranno discusse le azioni messe in atto per garantire ai ragazzi di tutta Europa un ritorno a scuola in totale sicurezza.

Nel frattempo, in Italia, manca poco al ritorno degli studenti tra i banchi di scuola. Una ripartenza caratterizzata da nuove regole e procedure per contenere il Covid-19. I primi a mettere piede in aula saranno bambini e giovani di Bolzano, che ha fissato la data per il 7 settembre. E se nel resto d’Italia le lezioni riprenderanno dal 14, aumentano le Regioni che chiedono di rinviare l’inizio direttamente dopo il voto del 20 e 21 settembre. Puglia, Sardegna e Calabria hanno già deciso; Abruzzo e Campania ci stanno pensando. 

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, relativamente al rientro a scuola si starebbe configurando seriamente la possibilità di un rischio «babele». Non si troverebbero infatti docenti da mettere in cattedra, con buchi ovunque: i posti liberi sono 85 mila ma non ci sarebbero professori da assumere. In Piemonte assunti 2 docenti di sostegno su 2.800. In Lombardia e Lazio sarebbero coperti il 25 per cento dei posti.

In compenso da oggi, fino al 2 settembre , è possibile presentare domanda per la “chiamata veloce” di cui al dm 25/20, con possibilità per chi aspira al ruolo e non ha trovato posto nella propria provincia/regione.

L’applicazione  è destinata a tutti i candidati ancora presenti nelle graduatorie dei concorsi (concorso 2016, concorsi straordinari 2018, graduatorie di merito del personale educativo) e agli aspiranti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, ai fini della copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto rimasti vacanti e disponibili all’esito delle operazioni di immissione in ruolo.

Tuttavia, in tutto questo, una certezza c’è. “I primi banchi monoposto sono stati consegnati. Credo sia stato un gesto importante scegliere di iniziare da quei territori che hanno sofferto di più: Codogno, Alzano Lombardo, Nembro. Un segnale per queste comunità e per la scuola italiana che si prepara a ripartire in presenza e in sicurezza”. Così il ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, sul proprio profilo Facebook.

LM

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