domenica, Febbraio 28, 2021
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Pepe: “Sulla caccia in Abruzzo siamo ancora alle prese con vane promesse”

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Riceviamo da Dino Pepe, Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd e pubblichiamo: “Chiedo sempre per un amico cacciatore abruzzese: ci avevano promesso il calendario venatorio approvato in Giunta entro il 15 giugno…lo hanno invece approvato il 28 agosto con un ritardo di ben 75 giorni! Ci avevano promesso la preapertura alla tortora i primissimi di settembre, invece è tutto rinviato al 20 settembre quando le tortore non ci sono ormai più! Ci avevano promesso l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, invece l’hanno riapprovato in Giunta e sono tornati al punto di partenza! Ci avevano promesso la caccia alla beccaccia fino al 31 gennaio, invece hanno deliberato la caccia “salvo parere dell’Ispra” sapendo già benissimo che questa non darà parere favorevole”.

Dopo la tardiva approvazione del calendario venatorio abruzzese 2020/21 l’ex Assessore Regionale alla Caccia, Dino Pepe, torna ad affrontare questo tema esprimendo la forte perplessità sua e di molti cacciatori abruzzesi e di diverse associazioni venatorie e non che, in queste settimane, non hanno affatto nascosto il loro malumore per le numerose promesse fatte e poi disattese dalla Giunta Marsilio e dalla maggioranza di centrodestra su questo delicato tema.

Ma, in tutto questo, il problema è anche quello che non avevano promesso al mondo venatorio e che invece hanno approvato, nello sconcerto generale – aggiunge il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico – hanno cancellato l’apertura per quaglia e fagiano la terza domenica di settembre! Hanno abolito, dopo anni in cui si iniziava il 15 agosto, l’addestramento dei cani. Hanno dato il via alla preapertura ai corvidi che, qualche cacciatore, utilizzerà come pretesto per sparare ad altre specie non ancora cacciabili, così che, una cosa del tutto inutile, rischia di arrecare anche un danno! Tutto il mondo venatorio è deluso e amareggiato per la “grande novità del calendario 2020-2021” venatorio abruzzese: la preapertura alla cornacchia, alla gazza e alla ghiandaia. Davvero briciole umilianti per i cacciatori abruzzesi!”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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