mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Zingaretti agli alleati: Basta furbizie e trucchi su referendum e legge elettorale

lazio

Ultimo avviso di Zingaretti agli alleati grillini e renziani: sì al referendum solo con legge proporzionale

Codici: "Zingaretti revochi l'obbligo vaccinale. Basta provvedimenti  autoritari"

A 3 settimane dalla fondamentale scadenza elettorale referendaria e regionale di settembre tornano a serpeggiare malumori e contrasti fra gli alleati che sostengono il Conte-bis.

In particolar modo è il segretario PD Zingaretti a suonare l’allarme a grillini e renziani sull’obbligo di approvare in prima lettura una nuova legge elettorale prima del 20 settembre se si vuole il sì dei democratici al referundum sul taglio dei parlamentari.

“Ho grandissimo rispetto per le preoccupazioni per il referendum senza riforme e sto facendo di tutto per andare incontro a queste preoccupazioni. E’ un tema della maggioranza e del governo Conte, rinnovo l’appello a rispettare gli accordi e fare, senza furbizie e trucchi, i passi necessari per garantire che siamo quella parte che vuole cambiare l’Italia. Se le cose non vanno bisogna lavorare per farle andare bene”.

E’poi  Zingaretti, dalla Festa dell’Unità a Modena, mette alle strette gli alleati recalcitranti. La legge elettorale “è un tema del governo Conte”, sottolinea il segretario democratico, nell’intento di coinvolgere in prima persona il premier su un tema così delicato, anche se tali tentativi paiono per il momento cadere nel vuoto.

D’altronde la ventilata minaccia del PD di non fare campagna per il sì al referendum sul taglio dei parlamentari appare come una pistola scarica, considerando che gli ultimi sondaggi danno l’approvazione del quesito referendario oltre l’80 per cento dei consensi.

Nuvoloni neri si addensano quindi sull’orizzonte della coalizione di governo, già alle prese con i pronostici negativi sui risultati delle regionali nelle sfide ancora in bilico, a causa anche del mancato accordo con i grillini nonostante il pressing di Conte.

L’attesa per i risultati elettorali di settembre cresce quindi e con effetti che non appaiono rassicuranti per la futura permanenza di Conte a Palazzo Chigi.

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