domenica, Settembre 20, 2020
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Marchigiani che non frequentano chiese: in crescita negli ultimi anni

Ancona – Il Covid-19 ha stravolto le pratiche e la partecipazione religiosa in questo 2020.

Ma la partecipazione religiosa era già in diminuzione prima della diffusione della pandemia. Secondo i dati Istat, nel 2019 in Italia, è cresciuto il numero di chi dichiara di non aver mai frequentato un qualsiasi luogo di culto. Si tratta del 27% di persone dai sei anni in su: in 12 mesi affermano di non aver messo piede (principalmente) in una chiesa. Si tratta di una tendenza alla secolarizzazione che non sembra arrestarsi, almeno secondo queste indagini.

Che dire delle Marche? Nel 2019, il 23,7% ovvero 344.000 mila residenti (sempre dai 6 anni in su) dichiarano non solo di non essere praticanti, ma di evitare per scelta, negligenza o altri motivi di recarsi fisicamente in qualsiasi luogo “sacro” per qualche pratica o funzione religiosa. Rispetto l’anno precedente la crescita dei senza religione è del 2,7% (+ 33.000 marchigiani).

La percentuale più alta in Italia di non praticanti, la registra l’Emilia Romagna con il 39.5%. La regione più devota è la Calabria dove “solo” il 16,5% della popolazione censita, non frequenta chiese varie, anche se è un dato in crescita dell’1,3% rispetto al 2018.

Roberto Guidotti

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Roberto Guidotti
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei giornalisti delle Marche
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