venerdì, Ottobre 30, 2020
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Periodo Covid-19, boom di lavoro per i Caf

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Periodo Covid-19, boom di lavoro per i Caf. Da gennaio +23% solo per il reddito di cittadinanza, raggiunti i 20.730 nuclei beneficiari nelle Marche

Il reddito di emergenza (tra 400 e 800 euro in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare), i bonus mensili per i lavoratori autonomi e il bonus colf, esteso ai nonni. Anche le ultime tre misure governative per far fronte al periodo di pandemia sono opportunità che le persone richiedono prevalentemente tramite i Caf. Presi d’assalto anche per il “Superbonus 110%” per le riqualificazioni edilizie e per il boom di nuove domande per il reddito di cittadinanza nel periodo dell’emergenza da coronavirus (più 23 per cento da gennaio 2020).

I Caf, centri di assistenza fiscale, introdotti nel 1991 dalla legislazione, confermano il proprio ruolo essenziale in termini di orientamento e di prestazioni per cittadini e imprese. La gamma di servizi offerti continua costantemente ad ampliarsi: oltre alle dichiarazioni dei redditi (quest’anno termini spostati per la presentazione dal 23 luglio al 30 settembre), alle pratiche catastali, ai redditi di cittadinanza e di emergenza, il consistente elenco include bonus sociali (acqua, gas, elettricità, bebè, colf, vacanze), assegni (nucleo familiare, maternità, natalità), calcolo Imu, Isee e Tasi, dichiarazione Iva, registrazioni di contratti di affitto, agevolazione canone Telecom, iscrizioni figli a scuola, ecc.

Emblematici tre dati relativi al 2019: attraverso i Caf sono passate il 94,7 per cento delle domande (Dsu) per l’Isee, pari a sette milioni e 578mila; circa l’85 per cento delle dichiarazioni dei redditi parte annualmente dai centri di assistenza fiscale; circa due terzi delle domande per il reddito di cittadinanza passa per i Caf.

“I principali servizi sono offerti gratuitamente grazie a convenzioni con lo Stato che, una volta tanto, premiano la proficua collaborazione tra pubblico e privato – spiega Domenico Mamone, presidente del Caf Unsic, sindacato datoriale con oltre duemila uffici in tutta Italia.

L’accordo tra Inps e Caf, ad esempio, vale quest’anno circa 117 milioni di euro a fronte di attività che gli sportelli dei centri di assistenza fiscale offrono in termini molto concorrenziali sia per la prossimità, grazie ai circa 45mila sportelli sparsi in tutta Italia, sia per la competenza, merito di pool di esperti a disposizione dell’utenza, sia per efficienza. “Le nostre strutture sono rimaste aperte anche nel periodo di quarantena, rispetto alla chiusura di molti uffici pubblici – ricorda Mamone.

C’è un problema, però, che specie negli ultimi anni emerge puntualmente: aumentano i tagli dei trasferimenti economici Stato-Caf. “Sono stati 30 i milioni in meno tra il 2018 e il 2019, a fronte della parallela crescita delle materie delegate – spiega il presidente dell’Unsic. “Quest’anno, poi, a causa della crisi da Covid-19, s’è verificato un boom di richieste per alcuni servizi, come nel caso del sempre più strategico Isee, circa un 35 per cento di domande in più rispetto allo scorso anno, che spinge ulteriormente in su quel più 20 per cento del 2019. Crescono pure le richieste di reddito di cittadinanza base: secondo i dati Inps riferiti ad agosto 2020, ne beneficiano ormai 1.464.835 nuclei familiari per un totale di 3,081 milioni di persone. Nelle Marche sono 20.730 (su 35.697 domande)”.

Se si esaurirà il plafond di risorse previsto dalla convenzione con l’Inps per l’invio gratuito degli Isee, insieme ad altri budget, il rischio concreto è che alcuni servizi diventeranno a pagamento. Sarebbe una beffa soprattutto per coloro a cui gli strumenti ottenuti dai Caf, come i redditi di cittadinanza o d’emergenza, rappresentano necessità esistenziali.

MARCHE – NUCLEI FAMILIARI

BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA

provinciadomande presentatedomande accolte
Ancona11.3046.579
Ascoli Piceno5.0953.119
Fermo4.1802.543
Macerata7.4434.220
Pesaro-Urbino7.6754.269
Marche35.69720.730

Fonte: Inps

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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